G8, per la sicurezza chiusi bar e negozi
«Chiuso causa G8». La scritta, ben poco ospitale, rischia di comparire a fine mese sulle vetrine di tanti locali pubblici e negozi del centro storico che Centro che dal 25 al 27 giugno sarà "militarizzato" e reso inaccessibile non solo alle auto, ma anche ai pedoni sprovvisti di pass. I clienti quindi saranno una rarità

«Chiuso causa G8». La scritta, ben poco ospitale, rischia di comparire a fine mese sulle vetrine di tanti locali pubblici e negozi del centro storico. Centro che in occasione del summit internazionale in programma dal 25 al 27 giugno sarà ”militarizzato” e reso inaccessibile non solo alle auto, ma anche ai pedoni sprovvisti di pass o permesso rilasciato ai residenti. Di potenziali clienti in circolazione, quindi, i titolari di bar, ristoranti e boutique attorno a piazza Unità ne vedranno davvero pochi. Di qui la scelta, sofferta ma praticamente obbligata, di abbassare le serrande e rinunciare agli incassi per tre giorni di fila.
«Dalle prime informazioni di cui disponiamo dovrebbe restare chiusa la maggior parte dei negozi insediati in piazza della Borsa - conferma la presidente dei commercianti al dettaglio Donatella Duiz -. In questa fase, tuttavia, il condizionale è d’obbligo perché il Comune non ha ancora comunicato ufficialmente il perimetro della ”zona rossa”. E l’assenza di indicazioni chiare contribuisce ad aumentare il malcontento tra gli addetti ai lavori. Nessuno vuole fare polemiche, visto che da tempo si sapeva dell’arrivo del G8. I negozianti chiedono però almeno di sapere con ragionevole anticipo fin dove arriveranno le transenne in modo da organizzarsi e, se necessario, mandare in ferie i dipendenti durante il vertice. Una richiesta comprensibile e legittima alla quale però - conclude Duiz - finora non è stata data risposta».
Rassegnati all’idea di dover spegnere le insegne, ed esasperati dai nuovi, pesanti sacrifici imposti dall’evento, si dicono anche i pubblici esercenti. «In questi giorni - spiega il presidente della Fipe Beniamino Nobile - stanno arrivando molte telefonate di protesta. I gestori di bar e ristoranti hanno già dovuto sopportare di recente i disagi legati al passaggio del Giro d’Italia e, prima ancora, della Bavisela. Manifestazioni che, da un lato, vivacizzano la città e la fanno conoscere fuori dai confini della provincia, dall’altro però ridimensionano pesantemente gli affari di chi ha la propria attività in centro. E visto che in occasione del G8 le limitazioni al traffico, automobilistico e pedonale, dureranno addirittura tre giorni, è facile capire il perché di tante lamentele. Soprattutto se si considera che il blocco interesserà il venerdì e il sabato, vale a dire le giornate in cui si lavora di più».
Durante il G8, dunque, riuscire a bere un caffè o mangiare un panino all’ora di pranzo per quanti, nonostante il vertice, si troveranno a gravitare attorno al salotto buono della città, sarà davvero un’impresa. «Nel caso dei pubblici esercizi le chiusure scatteranno non solo in piazza Unità, ma anche in piazza della Borsa e nella zona di Cavana - continua Nobile -. E chi chiuderà, posso assicurarlo, non lo farà a cuor leggero, specie in questo momento di profonda crisi».
«Nessuno vuole penalizzare commercianti ed esercenti - replica dal Comune l’assessore ai Grandi eventi Franco Bandelli -. Al contrario, stiamo cercando di mediare tra gli interessi delle categorie e le esigenze di sicurezza richieste da questura e prefettura. Evidentemente quando si organizzano appuntamenti di portata internazionale come il G8 Esteri, è impossibile non creare qualche disagio, ma posso assicurare che è stato fatto il massimo sforzo. Lo dimostrano le misure decise proprio in queste ore per l’area attorno al Museo Revoltella dove, il 25 sera, sarà offerta la prima cena di gala. La Questura avrebbe preferito bloccare il traffico pedonale già dalla mattina ma, su nostra insistenza, ha accettato di far scattare i blocchi nel primo pomeriggio. Questo significa - continua Bandelli - che in piazza Venezia, via Torino, via Diaz e via Cadorna ci potrà spostare a piedi fino alle 14.30. Bar e ristoranti, quindi, almeno per mezza giornata lavoreranno normalmente. Quanto alle altre limitazioni, verranno concordate con gli altri enti organizztori tra martedì e mercoledì prossimi, e saranno comunicate ufficialmente giovedì. I negozianti quindi - chiude Bandelli - non hanno motivo di agitarsi: avranno infatti una settimana di tempo per decidere se restare chiusi e mandare o meno in ferie il personale».
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