Il GectGo ristruttura i comitati permanenti: più peso ai tre Comuni
Gli organismi verranno ridotti dagli attuali 7 a 5 e saranno composti da 9 persone: «Noi l’architrave della collaborazione senza confini». Sì al bilancio consuntivo

Cessata la “sbornia” della Capitale europea della cultura, il GectGo non chiude le serrande: anzi, rilancia la sua attività e potenzia la presenza e il peso al suo interno dei tre Comuni di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba. Questa una delle decisioni prese dall’assemblea.
Rivoluzione-comitati
La novità più rilevante riguarda i Comitati settoriali che da sette diventeranno cinque con competenze più ampie e integrate: trasporti e mobilità sostenibile; energia, urbanistica e ambiente; salute, sport e benessere; istruzione, formazione, università e cultura; economia e turismo. «Sulla scorta delle richieste dei Comuni - spiega il presidente del GectGo, Paolo Petiziol - abbiamo cercato di renderli più funzionali, non dimenticando che sono tutti su base volontaria. Ovvero, i componenti non percepiscono indennità alcuna. E sono l’espressione più vera del territorio».
La nuova articolazione consentirà di favorire un approccio più trasversale alle politiche pubbliche e una maggiore coerenza tra pianificazione strategica, progettazione operativa e attività del GectGo. Contestualmente, è stato rafforzato il ruolo dei Comitati «come sede strutturata di confronto con il territorio, attraverso l’ampliamento del numero dei componenti da sei a nove, la valorizzazione della presenza di esperti qualificati e un maggiore coinvolgimento diretto dei Comuni, con la presenza di loro rappresentanti all’interno degli stessi», aggiunge Petiziol.
L’assemblea ha, poi, analizzato il bilancio consuntivo 2025, targato ovviamente Capitale europea della cultura.
Il conto consuntivo
«L’esperienza di Go! 2025 – spiega la direttrice del Gruppo Romina Kocina – ha ulteriormente rafforzato il GectGo, rendendoci ancora più preparati, nel 2026 e negli anni a venire, a contribuire allo sviluppo del nostro territorio transfrontaliero. In questi anni, abbiamo costruito una reputazione solida, frutto di lavoro costante e una collaborazione sempre più stretta con la comunità». «Il documento contabile - fa eco Petiziol - ha chiuso con un utile infinitesimale. Tutti i soldi a disposizione sono stati spesi per la buona riuscita di Go!2025 ed è un dato indiscutibilmente positivo. I conti sono in ordine e l’attività è stata espletata con l’apprezzamento unanime dei cittadini. Il GectGo continuerà ad essere l’architrave della collaborazione transfrontaliera».
Un po’ di numeri. «I dati contenuti nella relazione evidenziano come, nel 2025, ogni euro destinato al funzionamento del GectGo abbia generato sul territorio un ritorno di oltre 18 euro, a conferma dell’efficienza della struttura», sottolinea la direttrice Romina Kocina. Nel solo 2025, questa capacità operativa si è tradotta nella gestione e nel coordinamento di progetti per un valore complessivo di 7,97 milioni di euro sul territorio transfrontaliero. Quasi metà di questo importo (3,87 milioni) corrisponde al fondo Spf (Piccoli progetti) per il 2025 che il Gect gestisce: attraverso tre bandi ha redistribuito questo denaro a enti pubblici, associazioni e operatori locali che hanno candidato progetti senza confini. L’altra metà (precisamente 4,1 mln) comprende la riqualificazione della Transalpina e del Tridente, le attività per Go!2025 e gli altri progetti europei.
I programmi futuri
Il domani? Il GectGo contribuirà a costruire una promozione turistica congiunta. L’assemblea ha esaminato il quadro delle attività e dei progetti 2026-27 che vede il Gect impegnato in diversi progetti già attivi fino al 2026 e al 2027, finanziati da programmi Interreg, Erasmus+ e Central Europe, oltre alla prosecuzione del Fondo piccoli progetti. Il prossimo periodo sarà dedicato al consolidamento dei risultati conseguiti con Go!2025 e allo sviluppo della fase di legacy, in continuità con il percorso di cooperazione avviato negli ultimi anni». —
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