Gestiva lo spaccio di coca in città, arrestato

La polizia municipale ha teso una trappola al grossista Walter Appel: bloccato in via Udine, aveva con sè 5 ovuli di “neve”
Di Corrado Barbacini

Si chiama Walter Appel, 56 anni, ex contrabbandiere, pensionato al minimo. È il grossista della cocaina del mercato coperto di via Carducci. È stato arrestato l’altra mattina dagli agenti della polizia locale che da settimane lo stavano tenendo d’occhio. In tasca gli sono stati trovati 5 ovuli di “neve” pronti per essere spacciati. Droga destinata a insospettabili consumatori. Lo hanno bloccato in via Udine mentre stava rientrando a casa. Era in sella al suo scooter.

Appel - secondo le indagini coordinate dal pm Maddalena Chergia - era il socio di Sergio Giraldi, 67 anni, detto “Papillon”. Che era stato arrestato a fine dello scorso mese di luglio. Dalle indagini è emerso che i due gestivano lo spaccio del mercato coperto utilizzando dei pony express che a loro volta consegnavano la droga in città.

Le indagini sono state avviate all’inizio dell’estate dopo che alcune persone avevano segnalato movimenti sospetti in un bar al piano terra del mercato di via Carducci. Gli agenti della squadra di polizia giudiziaria hanno intensificato i controlli. Qualche investigatore si è anche travestito da netturbino o da operaio comunale. Poi il 21 giugno è scattato il primo arresto. È finito in manette Massimo Guidone, 40 anni, triestino, già noto alle forze dell'ordine. È stato preso con la droga, aveva diverse dosi di cocaina.

Il 20 luglio è stato bloccato uno dei gestori, appunto Sergio Giraldi, con precedenti anche per essere stato passeur e trafficante d'armi nell’ex Jugoslavia. È stato raggiunto a Valmaura nella sua abitazione. Nel 1993 Giraldi era riuscito a evadere dal carcere di Capodistria segando le sbarre della cella. Sotto casa è stato sorpreso in possesso di 16 grammi di cocaina dagli investigatori della polizia locale. C’è stata una colluttazione e poi è stato ammanettato.

Ora è toccato all’altro “capo” della banda, appunto Walter Appel. Prenderlo non è stato facile. Perché già tre giorni fa gli agenti lo avevano individuato mentre viaggiava in città alla guida del suo motorino. Ma - all’ultimo momento - ha invertito la direzione di marcia ed è fuggito. Ed è stato a questo punto che gli investigatori hanno messo in atto una vera e propria caccia all’uomo. Una ricerca che ha dato i risultati sperati in appena 12 ore. Oltre agli ovuli aveva in tasca banconote per circa 5mila euro. In casa poi gli sono stati trovati altri 30mila euro.

Domani Walter Appel sarà interrogato dal gip Raffaele Morvay. Il pm Chergia ha intanto chiesto l’emissione di un provvedimento di custodia cautelare.

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