Giornalismo, libri e vini secondo Baldassi

“Dal fondo del bicchiere” è il titolo di un libro (il primo di Furio Baldassi, giornalista del Piccolo), presentato ieri sera, ma anche il punto di partenza della serie di incontri che si svolgeranno prossimamente al Circolo della Stampa, per la serie intitolata “Un giornalista, un libro, un vino”. Una denominazione che vuole racchiudere, tutti assieme, tre elementi che rappresentano quasi una filosofia di vita professionale, perché i giornalisti per sapere devono leggere, i libri appunto, e altro, ma anche frequentare i luoghi di ritrovo, che a Trieste possono essere le osterie. Perché bevendo un buon bicchiere in compagnia si possono conoscere situazioni, capire atmosfere, cogliere sfumature, indispensabili nello svolgimento della professione. E Baldassi lo ha capito da tempo e confermato ieri: «Il banco di un pubblico esercizio - ha spiegato - che sia un bar, una birreria, un’osteria, a Trieste è spesso una sorta di luogo dove sfogare emozioni, liberare pensieri, esprimere genialità nascoste. Raccogliendo quasi per caso appunti ascoltando le mille storie sentite in questi contesti - ha detto - è nata l’idea del libro». Si tratta di un romanzo, «che a un certo punto si trasforma quasi in un giallo – ha sottolineato l’autore – per la complessità dell’intrigo, ma l’idea di base - ha concluso Baldassi - è nata dai due personaggi principali, che sono la manifestazione del triestino medio, il prototipo di quel perdente vincente che riassume spesso le due anime di chi è nato e vive qui».
Accanto a Baldassi, oltre alla moderatrice dell’incontro, la giornalista Viviana Valente, Antonietta Benedetti, titolare della casa editrice di Udine “Bianca e Volta”, che lo ha pubblicato. «Oggi – ha detto - il rischio fondamentale per chi fa l’editore, soprattutto in dimensione ridotta, come faccio io, è rappresentato dalla possibilità che un libro nel quale si crede e su cui si lavora a lungo poi non venda. Ma il mio obiettivo – ha proseguito - è di poter far vivere la mia casa editrice con il ricavato della pubblicazione dei libri che scelgo e che ritengo siano di qualità. Poi, come tutti i piccoli editori, è indispensabile avere anche un altro lavoro perché l’editoria da sola oggi non basta».
A fine incontro, a completare dolcemente la sintesi, una degustazione di vini proposti dalla produttrice Alessandra Mauri, di Borgo San Daniele, paesino vicino a Cormons.
Ugo Salvini
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