In via Vasari a Trieste un girotondo per portare la bellezza fuori da scuola

All’idea nata nell’asilo Il Tempo magico hanno aderito in 300 tra piccoli alunni, genitori e insegnati

Laura Tonero
Genitori, insegnanti e alunni coinvolti nel girotondo Foto Silvano
Genitori, insegnanti e alunni coinvolti nel girotondo Foto Silvano

Un girotondo per abbracciare la propria scuola e per dare un segnale positivo in una zona che evidenzia problemi di degrado e di sicurezza.

Su iniziativa della scuola per l’infanzia comunale Il Tempo magico, in quasi trecento, tra piccoli alunni, insegnanti e genitori hanno dato vita a una lunga catena umana, che partendo da via Vasari si è spiegata lungo il perimetro dell’intero isolato, coinvolgendo del progetto anche alcune sezioni della scuola primaria Anita Pittoni che si trova nello stesso plesso. «Con l’iniziativa “Girotondo per la terra” l’intenzione era di dare un segnale positivo – racconta la coordinatrice pedagogica de Il Tempo Magico Liviana Zanchetta – e ci ha reso felici il fatto che il messaggio da parte delle famiglie è stato recepito, visto che nel 70% dei casi i piccoli alunni erano accompagnati da un genitore».

Il flash mob ha piacevolmente incuriosito molti residenti, che in alcuni casi si cono uniti all’iniziativa, altri invece hanno assistito dalle finestre e dai terrazzi che si affacciano sulle vie coinvolte.

Nel corso della mattinata, lungo la recinzione della scuola per l’infanzia erano stati appesi i disegni che i bambini hanno realizzato ispirati al tema dell’ambiente, tra tramonti, alberi, animali, ruscelli e fiori dai colori sgargianti. I bambini di quella scuola d’infanzia nel tempo sono stati coinvolti anche in un progetto che grazie ai fondi del bando “Spaziamo” ha contribuito a rendere più gradevole il giardino antistante l’asilo, curando le piante, annaffiandole, portando nuove fioriture, piantando dei semi. «A scuola temi come quello del riciclo, dello spreco dell’acqua e comunque del rispetto per l’ambiente sono presenti e da parte dei bambini c’è una spiccata sensibilità», riferisce Zanchetta.

«Se fuori da questa scuola ci sono dei problemi anche di degrado – aggiunge la pedagoga – noi abbiamo voluto dare un segnale e portare anche all’esterno la bellezza e i sorrisi che raccogliamo in classe e tra le famiglie». Intanto, in quella scuola il Comune ha avviato i lavori che sostituiranno dei serramenti, sistemeranno i due servizi igienici non funzionanti, un vasto spandimento e una classe che necessita di una bonifica.

 

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