La carezza di don Francesco al funerale di Giulia: «Vive in mezzo a noi»
Numerose le persone che hanno preso parte alla cerimonia nella cappella del cimitero di Sant’Anna. Il sacerdote: «Fatico a celebrare il funerale»

«Faccio fatica anch’io oggi a celebrare questo funerale, ma se è vero che davanti alla scomparsa di Giulia il nostro cuore è pieno di dolore, il Signore ci fa anche una promessa: non siamo qui a darci un addio, ma a dirci arrivederci».
Le parole di don Francesco Pesce, pronunciate venerdì mattina nella cappella del cimitero di Sant’Anna durante le esequie di Giulia Bonin, sono state una carezza per i genitori, i famigliari e gli amici più vicini.

Tante, tantissime le persone che venerdì si sono strette nel dolore dei parenti per la drammatica scomparsa della venticinquenne triestina, trovata morta in circostanze drammatiche la sera di lunedì 11 agosto in un dirupo a Monte Grisa. Chi lo ha fatto con un abbraccio, chi con una carezza o una parola di conforto.
«Giulia stessa dal cielo – ha proseguito don Francesco – desidera che usciamo oggi da qui un po’ consolati. La vita continua – ha osservato ancora il sacerdote – Giulia non c’è più come la abbiamo conosciuta, però è sempre in mezzo a noi. E non solamente nelle foto o nei ricordi, ma anche con la sua presenza nelle nostre vite».
La vicenda è ora oggetto di un’inchiesta giudiziaria della Squadra mobile diretta dal pubblico ministero Chiara De Grassi della Procura di Trieste. Il pm ha aperto un fascicolo a carico di ignoti con due ipotesi di reato: l’omicidio colposo e, in alternativa, l’omissione di soccorso. Il corpo della venticinquenne è stato sottoposto ad autopsia.
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