Gli effetti-choc della grandinata Goriziani in fila dal carrozziere

Quarto danno in pochi mesi per i Cappuccini: rotte le antiche vetrate della chiesa Controlli in corso nelle concessionarie e sui beni del Comune. Vigne risparmiate 
Bumbaca Gorizia 25_09_2020 Grandinata © Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 25_09_2020 Grandinata © Foto Pierluigi Bumbaca

Francesco Fain

Carrozzerie come l’emmental, il popolare formaggio svizzero con i buchi. Ma anche parabrezza e cristalli delle auto spaccati. Da sostituire, in alcuni casi, i fanali sia anteriori sia posteriori. Senza contare le conseguenze sugli edifici con diverse grondaie segnate dalla violenza e dalle dimensioni del ghiaccio. Da buttare anche più di qualche gazebo o tenda parasole.

Il giorno dopo è quella della conta dei danni. Sono bastati due minuti di grandinata a dir poco eccezionale per gettare nello sconforto tanti goriziani. Fra gli immobili più colpiti l’antica chiesa dei frati Cappuccini che già in occasione della violenta ondata di maltempo di qualche domenica fa aveva dovuto fare i conti con la caduta di un grosso albero nell’ampio giardino. «Questo è un anno disgraziato - allarga le braccia fra Luigi Bertiè, superiore del convento -. È già la quarta volta che dobbiamo fare la conta dei danni. In quest’occasione, la grandine ha “sforacchiato” le vetrate della chiesa che dovrebbero risalire alla costruzione di questo luogo di culto, ovvero inizio secolo. Il ghiaccio è finito anche in chiesa, più grande delle noci». Ora, bisognerà vedere se l’assicurazione copre il danno. «In più, a causa dei temporali si è nuovamente danneggiato l’ascensore senza contare, nei mesi passati, i black-out alla centrale termica. In quei momenti, ero nel corridoio della portineria. Ho sentito, all’improvviso, una specie di bombardamento. Pareva di essere in guerra».

Il Comune deve ancora completare le verifiche sulle sue proprietà. Lunedì, il quadro sarà più chiaro. «Ma, fortunatamente, pare che grossi danni non ci siano. Le auto, solitamente, sono rimessate ma non metto la mano sul fuoco - spiega l’assessore al Patrimonio, Francesco Del Sordi -. Vero è che si è trattato di un evento del tutto eccezionale per Gorizia. A mia memoria, non ricordo chicchi così grandi e arrivati al suolo con simile violenza. Questi episodi sono più tipici della parte occidentale della regione, nel Pordenonese, perché sono determinati da condizioni non solo atmosferiche ma anche morfologiche».

Non lo diranno mai, ma i carrozzieri possono brindare. «Anche se, pure il sottoscritto ha avuto l’auto danneggiata - sottolinea Giuliano Grendene, capogruppo regionale carrozzieri di Confartigianato -. Siamo al lavoro. Diverse persone si sono già informate e ci stiamo organizzando. Abbiamo a disposizione anche delle squadre specializzate di “levabolli” che riparano le ammaccature sulla carrozzeria senza usare stucco o vernici e utilizzando dei particolari strumenti. Alcuni professionisti sono al lavoro all’estero e vedremo la loro disponibilità. Mi è capitato di parlare anche con clienti con i cristalli spaccati a causa della violenza della grandine». Insomma, ci sarà di lavorare. E da... pagare per chi non è assicurato contro gli eventi atmosferici. Conseguenze anche per le concessionarie cittadine. Anche se non ancora quantificate. Non tutti i saloni hanno tutti gli spazi al coperto e vien da sé che i danni ci sono stati per le vetture (anche nuove) parcheggiate nei piazzali esterni.

Per fortuna, pare non ci siano stati conseguenze importanti per le aziende agricole, anche se occorrerà ancora qualche giorno per avere il quadro completo. Angela Bortoluzzi, presidente provinciale della Coldiretti fornisce il quadro (momentaneo) della situazione. «Ad oggi, non ho avuto segnalazioni. Presumo che tutte le aziende agricole abbiano completato le vendemmie, fatta eccezione forse ancora per qualche varietà di rosso. Va anche detto che la grandinata ha abbracciato la zone di Gorizia, lasciando fuori il Collio». —

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