Gli esperti: «Nulla di male nell’uso della forza La nostra aviazione bombarda ma non lo si sa»

«Bisogna ricostruire una narrazione strategica dell'Italia». A sostenerlo è Pietro Battacchi. Il direttore di Rid-Rivista italiana Difesa è stato uno degli ospiti della giornata di approfondimento...

«Bisogna ricostruire una narrazione strategica dell'Italia». A sostenerlo è Pietro Battacchi. Il direttore di Rid-Rivista italiana Difesa è stato uno degli ospiti della giornata di approfondimento "Comunicare la Difesa" organizzata dall'Università di Udine al Polo di Santa Chiara per fare il punto sulla comunicazione istituzionale in campo militare.

In particolare si è parlato della comunicazione legata alla sicurezza internazionale, tema sempre più attuale in un contesto geopolitico in continua evoluzione. Negli ultimi anni l'immagine delle forze armate italiane è cambiata, ma oltre il 70% della popolazione percepisce i militari in maniera positiva. Questo è dovuto soprattutto alla visibilità data da missioni come "Strade sicure" e "Mare nostrum". In molti contesti, è particolarmente apprezzata anche l'attività dell'Italia nelle operazioni all'estero, ma Battacchi ha sottolineato la necessità di fare un passo avanti nel racconto di ciò che viene fatto.

Per esempio, il direttore di Rid ha ricordato alla platea che non è vero che la nostra aviazione non bombarda, solo non si viene a sapere. «Non c'è nulla di male nell'uso della forza - ha spiegato Batacchi -. Non si può fare finta che il mondo sia rimasto quello di 30 anni fa. Dobbiamo entrare nell'ordine di idee che la forza va usata anche al di fuori del contesto di peace-operations. Nel Libro bianco della Difesa è scritto che può essere usata in maniera autonoma per la difesa dell'interesse nazionale».

Da parte sua, Gianandrea Gaiani, direttore di "Analisi Difesa", ha evidenziato come su certi temi ci sia da parte del mondo militare la tendenza a «comunicare poco» a causa di una «maggior sensibilità della politica». «Spesso le notizie più importanti del giorno non passano nei notiziari», ha detto Gaiani confermando quanto poco prima aveva sottolineato il giornalista del Gazzettino Umberto Sarcinelli: «Ogni giorno le agenzie lanciano circa 6mila notizie sugli Esteri. Di queste ne troviamo sui giornali soltanto tre o quattro». A fare gli onori di casa sono stati il rettore Alberto De Toni e la direttrice del Centro polifunzionale di Gorizia Nicoletta Vasta. Al convegno sono intervenuti anche il docente di Studi strategici all'università Luiss "Guido Carli" e membro del comitato di redazione della rivista di geopolitica "Limes", Germano Dottori; il componente dell'Ufficio di Gabinetto del Ministro della Difesa Roberta Pinotti Andrea Grazioso, il rappresentante dell'Università di Genova Fabrizio Coticchia e il direttore dell'Ansa Fvg Pierluigi Franco. Non ha potuto essere invece a Gorizia l'inviata Rai Lucia Goracci.

Stefano Bizzi

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