Gli studenti del Nautico tutti in aula in calzoni corti

Gesto di solidarietà con i compagni fermati l’altro giorno sul portone dal bidello in base alle disposizioni del preside. Beltrame: ma ci sarà stato un malinteso

Silvano Trieste 26/05/2011 Nautico, i ragazzi con i calzoni corti ringraziano, Il Piccolo
Silvano Trieste 26/05/2011 Nautico, i ragazzi con i calzoni corti ringraziano, Il Piccolo

Se mercoledì erano in trenta, ieri a portare i calzoni corti al Nautico erano in centinaia. Tutti gli studenti dell'istituto infatti, per solidarietà ai compagni lasciati fuori da scuola l’altro giorno perché vestiti con pantaloni a mezza gamba, hanno aderito a una sorta di provocazione nei confronti del preside che ha imposto la nuova regola. Il bidello però, su direttiva del dirigente, ieri non ha vietato l'accesso a nessuno. Tutti in classe dunque, con tanto di pantaloni alla zuava. La situazione verrà chiarita al rientro del preside, Raffaele Marchione, dalla ferie. «Se anche oggi (ieri, ndr) volevano imporre questa assurda norma - avverte un giovane fuori dall'istituto - avrebbero dovuto lasciare a casa mezza scuola visto che siamo quasi tutti vestiti con le braghe corte. Mercoledì io, come altri, portavo dei normali jeans e sono entrato; ma poi ci siamo resi conto che dovevamo fare squadra con quelli che sono stati buttati fuori. Così ci siamo organizzati».

L’altro pomeriggio il preside, Raffaele Marchione, era stato immediatamente avvisato di quanto stava accadendo: a trenta studenti il bidello, seguendo le direttive imposte dallo stesso dirigente scolastico con una circolare, aveva vietato l'accesso all'istituto agli studenti in pantaloni corti. E i ragazzi vistisi chiudere in faccia il portone avevano chiamato la polizia e avvisato il Provveditorato agli studi, che ha sede a due passi dal Nautico. «L'ingresso a scuola non può essere vietato - sottolinea Daniela Beltrame, direttore dell'Ufficio scolastico regionale e da pochi giorni direttore reggente di quello del Veneto - va però tenuto presente che il Nautico è un istituto che ha una tradizione di disciplina e che molti dei suoi studenti poi si iscrivono all'accademia militare o mercantile dove le regole, anche quelle sull’abbigliamento, sono fondamentali». Beltrame segnala anche che certi comportamenti mal tollerati dal preside del Nautico, come quello di portare "gavettoni" a scuola, possono ledere anche la sicurezza altrui.

«Temiamo ripercussioni sul voto in condotta - segnalano ora i ragazzi - perché anche se non abbiamo voluto lasciare il nostro nome il bidello ci conosce molto bene e potrebbe indicare alla presidenza chi erano i trenta che dopo la circolare sono comunque venuti a scuola con i calzoni a mezza gamba». «A mio avviso il fatto accaduto l’altra mattina è scaturito da un malinteso tra il personale della scuola e il preside - suppone la Beltrame - la sua circolare probabilmente è stata male interpretata. Un certo rigore da parte degli studenti come degli insegnanti serve anche a tutelare l'immagine della scuola, eventuali provvedimenti nei confronti di chi ha violato il regolamento - conclude Beltrame - li deciderà il preside al suo rientro».

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