Gorizia, centro storico come un teatro a cielo aperto

Utilizzare il centro storico come un palco. Sfruttando la sua bellezza dopo i lavori di restyling.
È una delle idee dell’assessorato comunale alla Cultura, contenute nelle linne-guida. Questo il ragionamento da cui si parte: «Oggi Gorizia si è trasformata in un grande salotto, che i goriziani possono usare per eventi culturali, sportivi, di intrattenimento. Gorizia, sino a pochi anni fa, era l’unica città della provincia ad essere dotata di un centro storico che però non utilizzava, diversamente da Grado, Gradisca, Cormons, Monfalcone e altre località dell’Isontino. Con la riqualificazione del Corso cittadino, delle vie Garibaldi, Mazzini, delle Monache, D’Annunzio, Rastello, delle piazze Vittoria, Cavour e Sant’Antonio, il chiostro di via Santa Chiara, il ristrutturato palazzo de Grazia, il giardino del palazzo municipale, la città offre spazi per eventi con cui avvicinarsi ai cittadini».
Questa la premessa. Che poi si trasforma nel progetto vero e proprio che si vorrebbe poter concretizzare sin dalla prossima estate. «Intendiamo favorire la realizzazione di eventi in tutti questi ambiti, ma non dimenticando anche altri spazi, come piazzutta, Lucinico, Sant’Andrea, San Rocco e Piazzale Seghizzi (a breve riqualificati), Sant’Anna, laddove emergeranno la disponibilità di spazi, l’interesse dei cittadini e la collaborazione con soggetti privati. Un concerto serale con alcuni strumentisti all’incrocio di una via o in una piazzetta, o una rappresentazione teatrale, con il pubblico che esce dalle abitazioni vicine portando magari con sé la sedia sdraio preferita, potranno essere scene alle quali ora non siamo abituati ad assistere ma che potrebbero divenire usuali».
Insomma, utilizzare lo scenario del centro storico per organizzare micro-manifestazioni. I costi, peraltro, sarebbero assolutamente ridotti. «Ne ho parlato anche con Fontanini - rivela l’assessore Rodolfo Ziberna -. Si potrebbero coinvolgere due attori che recitano in un angolino della città. Non servirebbe nemmeno sistemare le sedie che i goriziani potrebbero portare direttamente da casa propria. Lo stesso schema si potrebbe utilizzare per piccoli concerti: non servirebbero nemmeno le casse acustiche per appuntamenti unplugged».
I costi (che non sono, purtroppo, un elemento secondario in tempi di crisi) sarebbero davvero molto contenuti. «L’obiettivo è di riuscire a mettere in piedi queste piccole manifestazioni sin dalla prossima estate per rendere piacevolmente vivibile il nostro centro storico che dopo la riqualificazione è diventato davvero molto bello esteticamente», la conclusione dell’assessorato comunale alla Cultura. (fra.fa.)
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