Gorizia, la chiesa delle Stimmate nel Parco Basaglia rinasce come centro culturale
Al via entro ottobre i lavori di riqualificazione con 632 mila euro di fondi regionali: la ex chiesetta diventerà uno spazio polifunzionale per spettacoli, concerti e incontri entro fine anno

Un luogo abbandonato. Una chiesetta dimenticata. Ma si trasformerà in un luogo di vita, incontro e cultura.
La Chiesa delle Stimmate, immersa nel Parco Basaglia, sarà oggetto di un’importante riqualificazione. Il progetto è stato presentato dalla direttrice artistica di “Fierascena aps” Elisa Menon alla presenza dell’assessore regionale Sebastiano Callri, del consigliere regionale Diego Bernardis, dell’assessore comunale a Go! 2025 Patrizia Artico, della direttrice del Csm Paola Zanus e dell’architetto Luigi Di Dato che sovrintende ai lavori in partenza a breve.
Tanti, però, sono i partner di questa ambiziosa progettualità che vuol creare una struttura polifunzionale destinata ad essere punto di riferimento anche nel percorso di rinascita di Parco Basaglia. Coinvolti, a vario titolo, Regione, Comune di Gorizia, Cvcs (Centro volontari cooperazione allo sviluppo), DD Architettura, Agorè, cooperativa Ghirigori, circolo culturale Controtempo.
“Piccolo cielo – Estensioni culturali” è sostenuto dal finanziamento della Regione giunto attraverso il bando triennale “Contenitori culturali creativi 2025-2027” per la realizzazione, riqualificazione e riattivazione di luoghi della cultura.
Si tratta di 632.400 euro complessivi, arrivati attraverso due linee contributive dedicate agli interventi edilizi sulle strutture e alle attività culturali da svolgere al loro interno.
La volontà è di fare presto, compatibilmente con le tempistiche (non sempre lineari) dei lavori pubblici: l’obiettivo, infatti, è di aprire al pubblico entro la fine di quest’anno (in concomitanza con la Capitale europea della cultura) uno spazio dedicato all’arte e alla cultura all’interno dell’incantevole area del Parco Basaglia. I lavori – è stato spiegato – «partiranno entro ottobre per concludersi, poi, nei prossimi mesi».
Entriamo nel dettaglio. L’edificio è di proprietà di Asugi ma è stato dato in concessione d’uso a “Fierascena aps” per un periodo di otto anni. Risale agli anni Trenta, faceva parte del complesso dell’Ospedale psichiatrico (Opp) ricostruito dopo le devastazioni della Grande Guerra ed è stato utilizzato come luogo di culto fino a circa cinque anni fa, pur non essendo mai stato consacrato. Oggi è in disuso.
I lavori saranno di ristrutturazione, adeguamento e messa in sicurezza. Lo stabile verrà dotato di attrezzature, tecnologie e allestimenti idonei alla realizzazione di eventi come spettacoli teatrali, concerti, conferenze, incontri, esposizioni.
Il progetto prevede di restaurare la chiesetta dal punto di vista architettonico rispettando colori e muratura originale ma liberando, all’interno, gli spazi per offrire versatilità d’impiego, implementando impianti come riscaldamento a pavimento, soppalco tecnico, uno schermo cinematografico, illuminazione e attrezzature di ultima generazione.
Riproduzione riservata © Il Piccolo