Gorizia, controlli straordinari lungo il confine con la Slovenia: rintracciati 14 irregolari
Nel complesso l’attività della Polizia di Stato ha permesso di identificare 625 persone e controllare 250 veicoli

Proseguono lungo il confine italo-sloveno i servizi straordinari di controllo della Polizia di Stato, finalizzati alla prevenzione e al contrasto dell'immigrazione clandestina e del traffico di migranti, con l'obiettivo di rafforzare la presenza sul territorio e colpire le organizzazioni criminali che favoriscono l'ingresso irregolare nel Paese.
L'attività si è svolta nella mattinata di ieri, 28 luglio, principalmente in corrispondenza degli ex valichi goriziani di Casa Rossa e Sant'Andrea, ma anche in quelli minori come quello di via San Gabriele e quello di Salcano, con l'impiego di numerosi operatori della Questura, del Settore di Polizia di Frontiera Terrestre di Gorizia e diversi equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine di Padova, Bologna, Reggio Emilia e Firenze.
I dispositivi hanno interessato anche le principali arterie stradali e le stazioni ferroviarie, impegnando personale della Polizia Stradale e della Polizia Ferroviaria di Gorizia.
Elemento qualificante dell'attività è la stretta collaborazione con la Polizia della Repubblica di Slovenia, basata su un costante scambio informativo, il coordinamento operativo e la pianificazione di servizi congiunti.
La cooperazione transfrontaliera consente di monitorare con maggiore efficacia i movimenti lungo la frontiera, condividere tempestivamente gli elementi investigativi e rendere più incisiva l'azione di contrasto alle organizzazioni criminali attive lungo la rotta balcanica, confermando l'importanza di un approccio integrato alla sicurezza delle frontiere esterne dell'Unione Europea.
Il ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne continua comunque a tenere conto di regole imprescindibili, anche di buon senso: da un lato l'incremento dell'efficienza dei dispositivi di ordine e sicurezza pubblica a tutela della collettività, dall'altro il contenimento dell'impatto sulla circolazione stradale e delle merci, nonché sui movimenti dei viaggiatori in buona fede, con particolare riguardo ai residenti delle aree transfrontaliere.
Le verifiche di frontiera vengono pertanto espletate in ingresso nel territorio nazionale e in maniera mirata, nei confronti delle persone che, sulla base di circostanze di luogo e di fatto, appaiano più a rischio sotto il profilo della sicurezza interna o la cui posizione di regolarità nello spazio Schengen possa risultare dubbia.
L'attività è finalizzata all'individuazione dei trafficanti di esseri umani, all'identificazione delle persone presenti irregolarmente sul territorio nazionale e all'accertamento di eventuali collegamenti con altre forme di criminalità. Parallelamente, è garantita la tutela delle persone intercettate, nel pieno rispetto della normativa vigente e dei diritti fondamentali riconosciuti dall'ordinamento nazionale e internazionale.
Nel complesso l'attività ha permesso di identificare 625 persone e controllare 250 veicoli. Sono stati rintracciati 14 cittadini stranieri irregolari sul territorio nazionale.
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