Gorizia-Nova Gorica: il domani progettato dagli stessi cittadini
Prima riunione dell’assemblea transfrontaliera voluta da Gect e Zavod: 69 persone riunite in 4 gruppi di lavoro avranno il compito di tracciare le linee guida per i due Comuni

I cittadini giudicano la Capitale europea della cultura. Indicano cosa è andato bene e cosa è andato meno bene. Ma non si tratta di dare i voti, ci mancherebbe. Semplicemente, sono chiamati a tracciare la via che l’area transfrontaliera, in futuro, dovrà seguire. Partendo dall’evento che ha segnato la storia recente del territorio: Go!2025, appunto.
L’appuntamento
Così, al municipio di Nova Gorica, gli iscritti all’assemblea transfrontaliera dei cittadini erano 69. L’iniziativa è organizzata dal Gect Go in collaborazione con lo Zavod Go!2025 e con l’Istituto di sociologia internazionale di Gorizia (Isig). A questo appuntamento, ne seguiranno altri due, in settembre: il 10 saranno confrontate le priorità anche grazie ai contributi di specialisti, mentre il 21 si definiranno le azioni da compiere. Quindi, in un altro evento, verranno comunicate le risultanze del percorso, permettendo di definire quelle buone pratiche da applicare nell’area transfrontaliera di domani. Proprio a partire dall’esperienza di Go!2025.
Gli iscritti
C’erano gli operatori culturali delle due Gorizie, ma, per fare un esempio, c’era anche Vittorio Baroni, project manager di “Go!2025 Fenice”, iniziativa che ha fatto approdare il prestigioso teatro veneziano nel capoluogo isontino. E la sua presenza testimonia che anche il lascito della “Capitale” genera effetti non circoscrivibili in un raggio di pochi chilometri, ma, appunto, in grado di estendersi a un’area ben più ampia.
All’assemblea, poi, c’erano anche rappresentanti delle istituzioni, ma, soprattutto, c’era la gente comune, fondamentale per tracciare le linee da seguire e per indicare le azioni da compiere.
Gli iscritti sono stati suddivisi in quattro tavoli tematici: cultura e creatività, economia e turismo, società civile e comunità, cooperazione transfrontaliera.
I commenti
«L’anno scorso», ha affermato in apertura il sindaco Ziberna, «ci sono stati oltre 2500 eventi. L’importante è che venga mantenuto lo spirito transfrontaliero, fondamentale per compire il percorso assieme. Questo appuntamento vuole far sì che si producano altre iniziative, che nascano ancor più eventi». Prima, era intervenuto il sindaco di Nova Gorica, Samo Turel e, successivamente, hanno preso la parola la direttrice del Gect Go, Romina Kocina, la direttrice dello Zavod Go!2025, Mija Lorbek, e il direttore di Isig, Daniele Del Bianco, che ha raccontato le modalità di svolgimento dell’incontro. Precisando che «Go!2025 deve essere visto come un ecosistema, non come una lista di singoli eventi» e che «il lascito della “Capitale” è anche nelle relazioni, nelle competenze, nelle modalità di lavoro, non soltanto in ciò che rimane visibile». Come sempre, «l’essenziale è invisibile agli occhi». Lo diceva già il piccolo principe.
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