Gorizia, nubi nere sul futuro della Casa di riposo

Struttura a rischio inidoneità. Servono 18 milioni di euro per mettere a norma l’edificio. Romoli: «Ma non lo daremo ai privati. Il servizio deve continuare a restare in mano pubblica»
Di Francesco Fain
Bumbaca Gorizia Romoli a Lucinico © Foto di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia Romoli a Lucinico © Foto di Pierluigi Bumbaca

Arrivano nuove normative più stringenti e la casa di riposo di Lucinico rischia di essere dichiarata inidonea. Così spiegano in Comune. Per questo, la struttura dovrà essere sottoposta a un intervento radicale di ristrutturazione, «in quanto - spiegano in Comune - i lavori eseguiti precedentemente non sono sufficienti a soddisfare le nuove esigenze venutesi a creare, ovvero la necessità di dare una risposta al sempre maggior numero di anziani non autosufficienti che devono essere ospitati in una struttura». Il rischio senza ristrutturazione? Il suo ridimensionamento, se non peggio. Ma non è l’unico problema. Per raggiungere questo obiettivo è anche necessario che tutti e 127 i posti della casa diventino per non autosufficienti, contrariamente alla situazione attuale che ne prevede solamente 32. Va evidenziato che, mentre erano in fase di esecuzione i precedenti lavori, si sono succedute nuove norme sulla sicurezza (emanate dal ministero dell’Interno) e sulle strutture residenziali per anziani (da parte della Regione) che limitano l’idoneità della casa di riposo a svolgere la sua funzione.

Lo studio

di fattibilità

È stato affidato l’incarico professionale per la progettazione di interventi volti a risolvere le problematiche inerenti l’adeguamento della Culot: incarico che ha portato alla realizzazione di uno studio di fattibilità che prevede una spesa decisamente elevata, di circa 18 milioni di euro. L’amministrazione si è subito attivata per cercare di reperire le risorse, aprendo un confronto con la Regione: confronto che prevede, oltre all’individuazione di appositi canali finanziari, anche di un accreditamento che renda, appunto, tutti i 127 posti per non autosufficienti. Il confronto è ancora in corso e si sta facendo pressing affinché una prima parte di questi finanziamenti venga inserita nella prossima variazione di bilancio. Nel frattempo, però, non si possono chiudere gli occhi perchè i problemi legati alle normative sulla sicurezza della struttura degli ospiti ci sono e non possono essere ignorate. La giunta, quindi, con il supporto fondamentale dei tecnici, ha avviato una serie di valutazioni per individuare un percorso che porti a risolvere il problema limitando al massimo i disagi delle persone anziane che si trovano nella struttura e si stanno individuando diverse soluzioni che saranno discusse e condivise con utenti, familiari e personale. Nel frattempo, proseguiranno le trattative con la Regione per trovare i finanziamenti per ristrutturare la Culot. Peraltro, va anche rilevato che i professionisti che hanno realizzato lo studio di fattibilità (il raggruppamento temporaneo professionisti con capogruppo “Arturo Busetto” di Pordenone), hanno messo in campo 2 ipotesi: la ristrutturazione e la realizzazione di una nuova casa di riposo. I costi per entrambe le soluzioni si aggirano, come detto, sui 18 milioni.

Incontri con familiari

e forze sociali

«A partire dalla prossima settimana - spiega il sindaco Romoli - abbiamo programmato una serie di incontri con i familiari degli utenti, il personale, i sindacati e la cooperativa che gestisce alcuni servizi all’interno, per dar vita a un percorso condiviso che ci permetta di affrontare in modo adeguato la situazione. È evidente che il Comune assisterà e accompagnerà le famiglie in ogni fase di questo percorso».

«Per sgombrare il campo da qualsiasi equivoco, va precisato che non ha alcuna valenza, sulla situazione, il fatto che la casa di riposo abbia un deficit annuo di circa un milione di euro, dovuto anche al fatto che il Comune si fa carico di parte delle rette di alcuni ospiti. Inoltre - conclude Romoli - non c’è, nè mai c’è stata, l’idea di privatizzare la struttura».

@FrancescoFain

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