A Gorizia il primo studentato che abbatte i confini
L’Università di Nova Gorica è diventata proprietaria di Palazzo Paternolli. Il rettore Golob: «Rinforzati gli ideali di Go!2025»

«Così rinforziamo l’ideale della Capitale europea della cultura». Non ha dubbi Boštjan Golob, rettore dell’Università di Nova Gorica. L’acquisizione, da parte dell’Ateneo sloveno, di Palazzo Partenolli, nel cuore di piazza Vittoria, va nella direzione di quanto si è riusciti a costruire, non senza fatica, grazie a Go!2025: un territorio finalmente bordeless, in cui non c’è più un “di qua” e un “di là”.
E durante l’inaugurazione di ieri ha voluto sottolinearlo con forza, non nascondendo la sua grande emozione per quello che non ha esitato a definire «un momento importante».

«Questo storico palazzo, sapientemente ristrutturato, ospiterà gli studenti dell’Università di Nova Gorica ma anche degli altri Atenei presenti a Gorizia. Da decenni - ha spiegato - ci stiamo impegnando per trovare soluzioni a favore degli universitari. Negli ultimi tempi, abbiamo varato una solida strategia. Prima di oggi - ha aggiunto il rettore Golob - siamo riusciti ad individuare spazi nei Comuni di Vipava e di Aidussina e abbiamo avviato le pratiche urbanistiche per nuovi insediamenti a Nova Gorica. Ma avevamo bisogno di alloggi. Ed ecco Palazzo Paternolli».
Che, oltre a dare risposta agli universitari, diventa anche simbolo di un territorio che sta diventando unico. E questo Golob l’ha evidenziato con convinzione. «Questa acquisizione si inserisce in un’ottica di un confine che, oggi, ora non c’è più ma che, un tempo, ci divideva. Sono convinto che l’inaugurazione di questo pomeriggio sia l’inizio di una collaborazione ancora più stretta».

All’inaugurazione hanno voluto presenziare anche il viceprimoministro sloveno Matej Arčon e Vesna Humar, coordinatrice del progetto Go!2025 mentre il Comune di Gorizia, oltre che dal sindaco Rodolfo Ziberna, era rappresentato dall’assessore comunale Patrizia Artico («Questo è un grande momento») e dalla presidente del Consiglio comunale Silvia Paoletti. Il primo cittadino di Gorizia ha subito presentato colui che ha trasformato lo stabile in un moderno studentato: l’imprenditore lombardo Roberto Visconti, presidente di “Partecipazioni immobiliari srl” e di “Futura grandi lavori srl”.
«Quello che sta accadendo oggi, solo dieci anni fa sarebbe stato impossibile - le parole di Ziberna - L’inaugurazione odierna va perfettamente nel solco di Go!2025. L’istruzione è uno dei migliori investimenti per il futuro che, per noi, è un futuro transfrontaliero. E straordinaria è la contaminazione di competenze. Gli studenti potranno scegliere di studiare in una qualsiasi delle Università locali (Trieste, Udine o Nova Gorica) e trovare nel cuore di Gorizia una struttura adeguata».
Peraltro, la nuova Casa dello studente dista solo 1,3 chilometri dalla sede universitaria di Nova Gorica e 1,5 dalla stazione ferroviaria della Transalpina. I prezzi mensili stimati per l’affitto oscilleranno tra i 180 e i 280 euro.
Quando venne annunciato il progetto riguardante Palazzo Paternolli, qualcuno lo definì “opera da libro dei sogni”. Ieri, i sogni si sono avverati. La storica dimora, sino a qualche tempo fa in totale abbandono e già di proprietà nel passato anche dell’Ater di Gorizia (avrebbe voluto realizzare alloggi popolari), si è dunque trasformata in una residenza transfrontaliera per studenti dotata di servizi all’avanguardia. Gli alloggi sono modernamente arredati: 45 sono le camere singole, 6 quelle doppie e 3 quelle riservate a studenti e studentesse con disabilità. La superficie totale dell’edificio è di 1.732 metri quadri, e ogni camera è dotata di bagno e cucina privati. Al piano terra sono disponibili spazi per il fitness. —
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