Gorizia, 4.8 milioni per il Pronto soccorso: cantiere Asugi al via a inizio 2027
Il Comune chiede tempi certi al San Giovanni di Dio: il piano prevede l'ampliamento di 1.500 metri quadrati ed una nuova camera calda

Il Comune, attraverso il sindaco Rodolfo Ziberna e l’assessore comunale Silvana Romano, chiede «tempi certi» e «possibilmente brevi». Fonti Asugi fanno sapere che il maxi-intervento sul Pronto soccorso di Gorizia partirà a inizio 2027.
«La Regione ha investito somme davvero importanti, quanto mai prima, per rafforzare l’offerta sanitaria goriziana. Si pensi, per esempio, ai 46 milioni di euro destinati alla riqualificazione dell’ex dispensario di via Vittorio Veneto, trasformato nella Casa della comunità, in grado di elevare e differenziare l’offerta sanitaria. Ma anche ai quasi cinque milioni di euro destinati al Pronto soccorso, di cui 400 mila euro per il primo intervento, che sarà realizzato entro la fine dell’anno».
A parlarne è il primo cittadino. Si stanno, dunque, definendo le tempistiche di un intervento molto atteso che porterà al raddoppio degli spazi del Pronto soccorso del San Giovanni di Dio in via Fatebenefratelli.
L’investimento milionario
La partita è di quelle importanti perché si tratta di un investimento da oltre 4,8 milioni di euro (soldi già in “cassa”) che contribuirà a ampliare il servizio e a rendere più moderno e funzionale il Pronto soccorso del capoluogo isontino.
«Nessun passo né indietro, né di lato, il progetto va avanti», fa sapere l’assessore comunale al Welfare Silvana Romano. Che, comunque, visti i ritardi, vuole continuare a «stare addosso» all’Azienda sanitaria universitaria giuliano-isontina. E lo dice molto chiaramente perché è perfettamente consapevole dell’importanza della partita e delle attese della cittadinanza. «Anche nelle ultime riunioni della Conferenza dei sindaci ho chiesto certezze sulle tempistiche perché Gorizia vuole e deve avere un Pronto soccorso in sicurezza e al passo con i tempi».
Fonti Asugi fanno sapere che tutto sta procedendo. All’inizio del mese prossimo, ci sarà una riunione tecnica che servirà a fare più luce sull’intervento e sulle tempistiche relative. Ad ogni modo, l’intervento avrà inizio non prima del 2027. Ci vorrà, insomma, ancora un po’ di pazienza.
La riorganizzazione
Il piano è mirato non solo ad aumentare la capienza ma anche (e soprattutto) a modernizzare e rendere funzionale l’organizzazione interna del Pronto soccorso: si tratta di un progetto strategico inserito nel più ampio orizzonte di investimenti e riorganizzazione del servizio sanitario regionale.
Riguardo ai primi interventi, alcuni lavori definiti «di minima” già sono stati effettuati. Come si apprende da una determina affissa, di recente, all’albo pretorio di Asugi (che autorizza la liquidazione degli incentivi tecnici) si è proceduto all’unione di due box (codice bianco e verde) in uno (Codice rosso) «migliorando la risposta sinergica sanitaria sul paziente» e ad un’altra ristrutturazione impiantistica delle attuali 4 stanze Obi/Medicina d’urgenza «con la messa in opera di un impianto modulabile a pressione positiva o negativa».
Ma la partita, quella vera, riguarda l’investimento da 4.850.000 euro dell’intero Pronto soccorso.
Gli annunci del 2023
L’iter, ricordiamolo una volta di più, non è stato dei più elementari e lineari. Già nel luglio del 2023, l’Azienda sanitaria universitaria giuliano-isontina adottò il progetto di fattibilità tecnica e economica dell’intervento a cui sono eseguite fasi di confronto. L’iniziativa rientra nel Piano di organizzazione della rete ospedaliera, introdotto dal decreto legge 34 del 2020. L’intervento, cercando di semplificare al massimo il linguaggio tecnico, si concretizzerà nella realizzazione di un ampliamento del “corpo di fabbrica” ospedaliero esistente che si prevede vada ad estendersi verso un’area libera da cose, posto lateralmente all’attuale sede. L’ampliamento, stando alle carte Asugi, sarà pari a 1.350 metri quadrati mentre la superficie oggetto di ristrutturazione sarà largamente inferiore in termini di estensione perché parliamo di 168 metri quadrati.
L’intervento interesserà, così, complessivamente una superficie pari a 1.518 mq, a cui si andranno ad aggiungere alcuni lavori minimali utili alla realizzazione del nuovo percorso di accesso alla futura “camera calda”: si tratta del locale esterno, collegato con l’ingresso dell’Unità di Medicina d’urgenza, dove arrivano i mezzi di soccorso.
Il confronto
Anche l’assessore comunale al Welfare, Silvana Romano, interviene sugli stanziamenti in campo sanitario. «Le scelte compiute per la sanità stanno producendo effetti concreti. Si tratta di risultati che derivano dal lavoro quotidiano dei professionisti, a cui va la nostra gratitudine, e da decisioni strutturali che nel tempo producono i loro frutti. Dopo l’inaugurazione della Casa della comunità, per Gorizia ora è fondamentale la riqualificazione del Pronto soccorso. L’intento è non solo di aumentarne la capienza ma anche di far sì che sia più moderna e funzionale l’organizzazione interna, rendendola ancora più sicura e al passo con i tempi».
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