Goriziani sbadati Ufficio strapieno di oggetti smarriti: 389 in un solo anno

Trecentottantanove oggetti smarriti rinvenuti e presi in consegna dai vigili urbani. Di cui centottantasei restituiti ai legittimi proprietari o agli aventi diritto.
Aumentano a dismisura i goriziani “smemorati” o “sbadati” che dir si voglia. I dati forniti dal comando della Polizia locale parlano chiaro ed evidenziano come il fenomeno abbia registrato una crescita considerevole nel corso dell’ultimo anno. Per una mattinata l’ufficio del comandante della Polizia locale, Marco Muzzatti ha preso le sembianze di una piccola e originale bancarella con gli oggetti smarriti e ancora non richiesti (per la restituzione) dai legittimi proprietari appoggiati sopra ad una scrivania. I cittadini perdono mediamente 300 oggetti all’anno, oltre 3.500 dal 2007 al 2018. Solo nel 2018 il dato ha sfiorato quota 400. C’è di tutto. Ma davvero di tutto. La parte del leone la fanno le chiavi. Ce ne sono una montagna, anche chiavi elettroniche (e costose) degli ultimi modelli di auto.
Ci sono anche bracciali, computer portatili, chiavette Usb, occhiali con e senza custodia, borselli, palloni da calcio e da pallavolo. Passi per mazzi di chiavi, telefonini, telecomandi che viste le dimensioni è facile che escano fuori dalle tasche ma i nostri concittadini sono riusciti a “perdere” anche un... water, nuovo e ancora confezionato. Eh sì, riserva sorprese (anche gustose ed esilaranti) la visione degli oggetti smarriti custoditi dalla Polizia locale di Gorizia. Un po’ di numeri. Sono 46 i mazzi di chiavi smarriti in città da gennaio di quest’anno e conservati nella cassaforte della Polizia municipale. Per la verità, 6 mazzi sono stati ritirati dai rispettivi proprietari mentre sembra che gli altri 40, alla fine, siano stati completamente dimenticati.
Ma se la “perdita” delle chiavi può apparire come un episodio comune di cui, prima o poi tutti rimaniamo vittime, sicuramente meno normale appare lo smarrimento di un... flauto. E, per giunta, di valore. Ad averlo rinvenuto è stato un autista dell’Apt mentre controllava, come di consueto, i sedili dell’autobus a fine giornata. Lo strumento musicale, infatti, è stato scordato su uno dei mezzi dell’Azienda provinciale trasporti che, a cadenza trimestrale, consegna sempre alla Polizia locale tutti gli oggetti che vengono rinvenuti durante la quotidiana attività.
Certo, niente a che vedere con i rinvenimenti del recente passato quando, fra lo stupore generale, venne segnalato, a fianco di una panchina, addirittura un elettrodomestico nuovo. Ma ci furono anche passeggini e materassi.
«Oggi - spiegano al comando della Polizia locale di Corte Sant’Ilario - si tratta, prevalentemente, di portafogli, con, all’interno, documenti e denaro ma anche di telefoni cellulari. Ovviamente, quando ci si trova di fronte un documento, il proprietario viene subito rintracciato e l’avventura si conclude velocemente. Poche, quest’anno, le biciclette, solitamente rubate, che vengono gettate a casaccio su qualche strada, dopo essere utilizzate, quindi segnalate e poi recuperate direttamente dalla Polizia locale».
C’è chi dice che quando si dimenticano le cose è l’inconscio che vuole lanciare qualche segnale. E allora chissà qual è il messaggio che scaturisce da tutti questi oggetti che i vigili urbani continuano a custodire, in attesa che il proprietario si faccia vivo. —
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