Gradisca, 35mila euro per rilanciare il commercio

La Regione finanzia il progetto a sostegno delle attività del centro storico Il sindaco Tommasini: abbiamo le carte in regola per fare un gioco di squadra
Di Luigi Murciano
Bumbaca Gorizia 05.06.2010 Gradisca, via Ciotti - Foto di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 05.06.2010 Gradisca, via Ciotti - Foto di Pierluigi Bumbaca

GRADISCA. Un centro commerciale naturale nel cuore della Fortezza? Da oggi è un po’ meno una chimera. Proprio sul fotofinish del suo mandato, la giunta regionale ha infatti ufficializzato il finanziamento per otto nuovi progetti votati al rilancio del commercio nei centri storici. E Gradisca, dove pure a inizio anno c’era qualche timore per i silenzi che da Trieste arrivavano su questo tema, ce l’ha fatta. È fra i primi posti della graduatoria e beneficerà di 35mila euro.

Sono in tutto 400 mila gli euro distribuiti sul territorio del Friuli Venezia Giulia per offrire un’importante opportunità di rilancio a otto realtà nelle quali – si legge in una nota - si è inteso programmare “il recupero urbanistico associato a quello economico”. Assieme a Gradisca sono stati beneficiati dal contributo anche i progetti presentati dai Comuni di Valvasone (69.720 euro), di San Vito al Tagliamento (52.150), di Ronchi dei Legionari (45.159) e da Terziaria Trieste (27mila). A Gradisca avevano aderito al progetto (caldeggiato da Ascom Confcommercio e coordinato dal Comune) circa un centinaio fra attività commerciali ma anche associazioni e realtà vive del territorio comunale.

Okay, ma cos’è un centro commerciale naturale o “diffuso”? L’iniziativa prende le mosse dalla volontà della Regione di finanziare progetti di aggregazione di attività commerciali, artigianali, turistiche e di servizi localizzati in una determinata zona del centro urbano, nell’ottica di migliorarne la vivibilità e dare un positivo impulso alle piccole attività economiche. Di fatto si tratta di favorire una forma di sinergia fra le attività commerciali, i pubblici esercizi, gli enti pubblici e le associazioni per la promozione congiunta del marchio- città e del suo tessuto commerciale e culturale. Il finanziamento regionale incoraggia la creazione di un unico brand per il commercio del Comune interessato, premia l’organizzazione unitaria di iniziative emporiali ed eventi socio-culturali. Gioco di squadra, insomma. «Gradisca – commenta il sindaco Tommasini - ha tutte le carte in regola per sfruttare questa occasione con le sue caratteristiche urbanistiche, il suo centro pedonale dove seppure con notevoli difficoltà sopravvivono tante attività di livello assoluto, i suoi tanti grandi eventi». Un treno importante per salvare ciò che resta – ed è ancora molto - dell’antica vocazione commerciale della Fortezza, già vittima della crisi generalizzata e attesa a breve dalla ennesima, improba sfida alla grande distribuzione, con l’apertura al parco commerciale della vicina Villesse di 170 nuovi negozi.

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