Gradisca invasa dai baby in sella alle moto In 500 al Minienduro, hotel e ristoranti pieni

La Fortezza scelta per il Campionato italiano dagli 8 ai 14 anni. Tutti soddisfatti, ma c’è chi dissente. Oggi ultimo giorno 
Bumbaca Gorizia 12_09_2020 Gradisca gara moto Mini Enduro © Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 12_09_2020 Gradisca gara moto Mini Enduro © Foto Pierluigi Bumbaca

il circuito

Luigi Murciano / GRADISCA

Salet, Rotonda e Pineta invasi dal rombo dei motori. E Gradisca passa l’esame da capitale tricolore del motociclismo giovanile. Il festoso – e roboante – carrozzone del Campionato italiano di Minienduro – almeno 500 persone hanno ruotato attorno alla kermesse – ha debuttato ieri nella cittadina della Fortezza, regalando ai parchi pubblici gradiscani una cornice decisamente inedita. E portando anche un più che discreto indotto – specie in era post lockdown – alle attività della zona: dagli alberghi, ai B&B, ai caffè e ristoranti.

Poco meno di duecento baby centauri hanno raggiunto Gradisca da tutta la penisola, con relativo seguito di familiari e addetti ai lavori, per la prima delle due giornate della manifestazione. La Rotonda trasformata in un accogliente paddock – rigidamente ligio alle disposizioni anticovid –, la Pineta in un’inedita area di sosta per i camper, il borgo rurale del Salet e le aree fluviali come impegnativo tracciato: tutto studiato nei minimi dettagli dalla Federazione motoristica italiana e dallo storico Moto club Isontino, sodalizio della Fortezza che ha coraggiosamente affrontato questo sforzo organizzativo. Niente pubblico, purtroppo: a causa del coronavirus andavano evitati assembramenti e l’area è stata riservata agli addetti provvisti di braccialetto con relativa mascherina.

Non sono mancate, diciamolo subito, le voci fuori dal coro: c’è chi sui social – anche un ex assessore comunale – ha definito la manifestazione «fastidiosa e inquinante» e chi si è lamentato per i rumori prodotti per tutta la giornata dalle due ruote. Ma diciamolo francamente: è stata una festa nel pieno rispetto delle regole. «Da parte dell’amministrazione comunale un plauso al Moto club per avere affrontato uno sforzo organizzativo così complesso ma al tempo stesso rispettoso delle regole e dello stesso paesaggio. Contiamo su tante associazioni serie e professionali e il Moto Club Isontino è certamente una di queste. E a sentire i giovanissimi piloti e le loro famiglie, è stata una bella esperienza», dice l’assessore allo Sport, Stefano Capacchione. Brillano gli occhi ad Alessio Lorenzutti, patron del sodalizio motoristico: «Ci abbiamo messo il cuore, specie in un momento così complesso come l’era-Covid. Speriamo di avere regalato una ribalta importante, le famiglie provenienti da tutta la penisola mi sono sembrate entusiaste della bellezza di Gradisca e la stessa federazione ha promosso sul campo la location».

Dopo 23 edizioni dello storico Trofeo Città di Gradisca, 8 edizioni del Minienduro di Gradisca, il Mc gradiscano è risultato idoneo ad affrontare la manifestazione. Poco meno di 200 le ragazze e i ragazzi fra gli 8 e 14 anni, provenienti da tutta Italia per contendersi i titoli di campione Italiano Minienduro per le classi 125 Mini 2004-2006)– Cadetti 2009-2010), Debuttanti Junior (2008-2010), Senior (2006-2007) e 50 Mini (2005-2007), titoli che saranno assegnati dopo la prova di Gradisca. Oggi dalle 8.30 la seconda giornata di gara: un breve percorso porterà i contendenti nella golena del’Isonzo, al Salet, dove sono state allestite due prove speciali, mentre un ulteriore breve percorso protetto li riporterà all’area assistenza, per affrontare altri quattro giri. —

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