Grado con Tondo, Marin è fuori

Mancata conferma dell’ex sindaco, nonostante il successo personale. Cinquestelle secondo partito
Di Giulio Garau
Bonaventura Monfalcone-18.04.2013 Visita Beppe Grillo-Grado-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-18.04.2013 Visita Beppe Grillo-Grado-foto di Katia Bonaventura

GRADO. Era l’unico candidato al consiglio regionale che poteva avere qualche chance, il Pdl con la coalizione collegata è riuscita a mantenere il primo posto a Grado (652 voti, percentuale del 21,34%), ma non è bastato. Roberto Marin, consigliere uscente, resta a casa, il successo di Debora Serracchiani a livello regionale non lascia alcuna speranza al candidato del centrodestra che si era ripresentato, e al tempo stesso “punisce” l’Isola d’oro che preferisce Tondo e in seconda battuta (come risultato di lista) il Movimento cinque stelle lasciandola a bocca asciutta per quanto riguarda la rappresentanza in Regione.

Non ci sarà infatti, a quanto pare, nessun gradese a sedere in Consiglio regionale a Trieste a cominciare da Roberto Marin che ha ottenuto 305 preferenze, ma non ci sarà nessun altro degli altri cinque candidati: la gradese Cristina Dovier (17 preferenze) con “Un’altra Regione” che sosteneva Franco Bandelli, Maurizio Longo (90 preferenze) con i Pensionati assieme a Gianni di Mercurio, Udc (158 preferenze) entrambi per Renzo Tondo. Un risultato comunque che resterà storico per Grado, quello della Serracchiani che come candidato presidente ha rischiato di mettere in dubbio la nota tradizione di appartenenza al centrodestra dell’Isola come conferma la differenza di soli 60 voti in meno ottenuti (1383 voti con una percentuale del 35,62%)rispetto all’avversario, Renzo Tondo (1443 voti, 37,16%).

Non ce l’hanno fatta ad entrare in Consiglio però nemmeno i due unici gradesi che sostenevano la presidente, Lucia Fabris per i Cittadini per Debora (89 preferenze) e Alessio Gratton per Sel (300 preferenze, cinque in meno di Marin). E l’M5S? Il leader Beppe Grillo è venuto a fare un comizio a Grado, ha parlato alla gente, si è impegnato in prima persona e si è pure imbarcato in porto su una barca a vela per andare all’assalto di Trieste.

Ma nell’Isola d’oro non ha trovato alcun grillino disposto a correre per le regionali. Nonostante questo comunque il Movimento 5 stelle si è classificato secondo nella lista dei partiti con 597 voti e una percentuale del 19,54%.

Un bel balzo all’indietro considerando il voto dello scorso febbraio, pochi mesi fa, che lo aveva visto trionfare a Grado come primo partito sia alla Camera (28,1%) che al Senato (27,1%). Leggermente migliore la situazione se si considera il voto per il presidente, per i grillini correva Saverio Galluccio, che ha ottenuto 984 voti con una percentuale del 25,34%.

Il forte astensionismo (ha votato il 53,96% degli aventi diritto) ha fatto sentire i suoi effetti e ha penalizzato un po’ tutti i partiti. Il Pdl è rimasto al primo posto a Grado con il 21,34%, in lieve flessione rispetto alle politiche di febbraio quando le percentuali tra Camera e Senato superavano il 23%. Terzo il Partito democratico con una percentuale del 17,48%, in flessione rispetto alle politiche quando i risultati avevano superato il 21%.

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