Guardia alta alla Culot: visite in casa di riposo solo su appuntamento

L’assessore Romano: «Dobbiamo essere ancora prudenti In questa struttura mai nessun positivo al coronavirus»
Bumbaca Gorizia 18.09.2020 Casa di riposo Culot © Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 18.09.2020 Casa di riposo Culot © Foto Pierluigi Bumbaca



Non si abbassa la guardia alla casa di riposo “Angelo Culot” di Lucinico. Non è il momento. Il sindaco Rodolfo Ziberna ha deciso, infatti, di non allentare le disposizioni per le visite agli ospiti che, nella nuova ordinanza, rimangono le stesse adottate subito dopo la fine del lockdown.

Tutte le visite agli ospiti, infatti, dovranno essere effettuate previo appuntamento telefonico con la segreteria della struttura. Ogni ospite potrà ricevere una sola persona al giorno per un tempo massimo di mezz’ora e, a questo “visitatore”, sarà misurata la temperatura corporea. Superata questa tappa, dovrà compilare il modulo specifico attestante le condizioni di salute.

Effettuerà, quindi, un percorso dedicato che lo porterà alla presenza del proprio familiare o amico ospite nella struttura che potrà incontrare in una sala dotata di divisorio in plexiglas. Ovviamente - fa sapere il Comune di Gorizia - saranno obbligatori anche i dispositivi classici come la mascherina e l’igienizzazione delle mani in entrata e in uscita. Per gli ospiti che non saranno in grado di raggiungere la sala dedicata rimarranno a disposizione gli strumenti per telefonate con i propri cari o videochiamate. «Non è ancora il momento di abbassare la guardia – commenta l’assessore comunale al Welfare, Silvana Romano -. Dobbiamo proteggere i nostri ospiti, gli operatori e gli stessi familiari e, quindi, dovremo sopportare ancora queste restrizioni finché la situazione non sarà cambiata».

Del resto, il recente passato ha dato ragione al Comune perché alla “Culot” non si è registrato alcun caso di positività al coronavirus, anche nelle giornate più buie dei mesi scorsi. «Già, a suo tempo, adottammo criteri molto stringenti che avevano sollevato, adesso posso dirlo, più di qualche critica da parte dei parenti. Ma siamo andati andati avanti per la nostra strada», aggiunge Romano.

E, oggi, il livello di attenzione continua ad essere altissimo. «Perché soltanto così possiamo garantire la sicurezza degli anziani che sono patrimonio di esperienza e conoscenza», la sottolineatura finale dell’assessore comunale al Welfare. —

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