“Guardie giurate” comunali a spese della Regione

Oltre all’armamento un altro cavallo di battaglia leghista è rappresentato  dai finanziamenti agli enti locali per il ricorso a “steward urbani”
Silvano Trieste 2020-07-25 Polizia Locale
Silvano Trieste 2020-07-25 Polizia Locale

Mentre la politica cittadina valuta la possibilità di armare i vigili, e le dispute sull’immigrazione vedono sempre più eletti invocare una maggiore presenza di forze di sicurezza sul territorio, non bisogna dimenticare che i Comuni del Friuli Venezia Giulia possono attingere alle risorse messe a disposizione della Regione per assoldare anche degli “steward urbani”. Ovvero delle guardie giurate il cui compito è quello non di sostituire, ma di affiancare i risicati organici delle forze dell’ordine nel presidio del territorio.

Si tratta di un’iniziativa di cui la giunta regionale a trazione leghista va estremamente orgogliosa: nell’ultima legge di stabilità è stato infatti rifinanziato, con ulteriori 4,3 milioni di euro, il Fondo sicurezza a favore dei Comuni, che consente l’installazione di sistemi di sicurezza in abitazioni, condomini, attività commerciali e di impianti di videosorveglianza nei Comuni privi di polizia locale. All’interno del Fondo ci sono anche i fondi destinati ai Comuni che intendano avvalersi degli “steward urbani”, cosa che il municipio triestino ha fatto dal luglio dello scorso anno.

La misura era stata finanziata con 600 mila euro nel 2019 e l’anno scorso l’assessore al Bilancio Barbara Zilli aveva trovato altri 200 mila per consentire anche ai Comuni sopra i 20 mila abitanti (e non solo i capoluoghi) di dotarsi di questo genere di servizio. Per l’assessore alle Autonomie Pierpaolo Roberti l’impiego di “steward urbani” «non è solo di prevenzione e contrasto della criminalità ma, ben di più, di miglioramento della percezione di sicurezza e dunque della qualità della vita dei cittadini». —

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