Guerra di cifre sulla Cartiera Burgo

I sindacati reagiscono: «Verzuolo e Villorba non sono più efficienti». I licenziati sono il doppio degli addetti della “linea 2”
Di Massimo Greco

DUINO AURISINA. I sindacati non vogliono rassegnarsi ai messaggi allarmanti che Burgo, sia pure in via ufficiosa, ha inteso trasmettere riguardo il destino dello stabilimento duinese. E prende così il via una sorta di “guerra di cifre” nella quale Cgil-Cisl-Uil smentiscono la minore efficienza e i maggiori costi che, secondo fonti vicine all’azienda, affliggerebbero il sito alle bocche del Timavo.

Ma ci sono due dati inquietanti, entrambi sottolineati da Mauro Benvenuto (rsu Cisl): il numero di licenziamenti (153) è esattamente il doppio degli addetti alla “linea 2”, quella che verrà chiusa, e quindi coinvolge molti “indiretti”; inoltre la disattivazione dell’impianto sarà eseguito entro la fine dell’anno, cioè nel giro di una quarantina di giorni. Insomma, in vista del tavolo convocato venerdì prossimo alle 17.30 in Regione dal governatore Serracchiani, i tempi, per attuare una contro-strategia, sono strettissimi.

Sul fatto che Duino non abbia performance peggiori rispetto a Verzuolo e Villorba, concordano lo stesso Benvenuto e Luca Mian (Uil). Nonostante i 151 giorni di fermata della linea 2 fino ad agosto -scrive Mian in una nota - la gestione pareggia, mentre «Verzuolo paga seri problemi impiantistici» e anche Villorba sconterebbe «un dato passivo nell’esercizio corrente». Ma nell’ambito contabile di un gruppo - insinua Mian - «attivi e passivi possono essere facilmente ridistribuiti tra i siti secondo gli obiettivi aziendali». Benvenuto ricorda che nelle recenti riunioni con la dirigenza di stabilimento si era evidenziato come Duino avesse recuperato in termini di produttività e avesse diminuito i costi sia delle materie prime che dell’energia.

La poca trasparenza delle politiche aziendali, secondo i sindacalisti, emerge anche dal fatto che da un anno e mezzo si chiede invano di conoscere il piano industriale del gruppo, mentre non ci sarebbero mai state informative precise sui contatti e interessamenti che ci sarebbero stati per il sito duinese. «Non ci hanno mai chiarito - riprende Benvenuto - se si trattasse di acquirenti o di alleati».

Mirella Iacone, segretario provinciale di Slc Cgil, definisce «sconcertante» l’atteggiamento della Burgo. «Con una sola linea la fabbrica non sopravvive, non vorrei che Duino sia stato scelto come capro espiatorio della difficile situazione in cui versa il gruppo», osserva l’esponente cigiellina. «Dal punto di vista logistico - dice la Iacone - Duino è ben situato e ben organizzato, certamente meglio rispetto a Verzuolo e a Villorba. Verzuolo lavora di più? Beh, bisogna vedere come l’azienda gestisce gli ordinativi». «Adesso - conclude la sindacalista - è importante verificare come la politica risponderà a questa emergenza». Per domani Cgil ha messo è in calendario una riunione sulla crisi Burgo.

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