Guido Comis si insedia a Miramare: «Continueremo lungo la strada già tracciata»

Il neodirettore ha indicato, tra i vari obiettivi, "la necessità di rendere più accessibile il Castello a coloro che arrivano in macchina, ma anche di incentivare altre forme di trasporto"

Guido Comis a Miramare
Guido Comis a Miramare

 "Trovo una situazione già molto ben avviata, con moltissimi visitatori e un Parco in splendide condizioni. Quindi il mio primo auspicio è continuare lungo la strada che è già stata tracciata. Vedo un potenziamento della proposta espositiva e, anche in questo senso, non c'è che da proseguire sulla strada già indicata", con "altre possibilità di mostre che stiamo studiando". Lo ha detto il nuovo direttore del Museo storico e Parco del Castello di Miramare, Guido Comis, parlando delle priorità per la Direzione.

Comis, proveniente dall'Ente regionale per il patrimonio culturale, entra formalmente in servizio con il via libera definitivo della Corte dei Conti. Tra gli altri obiettivi per Miramare, ha spiegato incontrando la stampa, "vedo la necessità di rendere più accessibile il Castello a coloro che arrivano in macchina, ma anche di incentivare altre forme di trasporto".

A Miramare l'insediamento del nuovo direttore Guido Comis

In generale "vedo un lavoro che in realtà coinvolga non solo il Castello di Miramare, ma anche gli altri musei nazionali del Friuli Venezia Giulia che dipendono da questa stessa Direzione, quindi i musei di Aquileia e Cividale". Riferendosi poi ai rapporti con il ministero della Cultura, Comis ha sottolineato che "Miramare dipende direttamente dal Mic e da questo riceve anche una cospicua fetta dei propri finanziamenti. Abbiamo proprio oggi una riunione con il cda, quindi valuteremo anche le necessità rispetto ai progetti che ci saranno per l'anno in corso e soprattutto per l'anno prossimo. Sappiamo che il ministero della Cultura ci è molto vicino".

Nella missione del neodirettore anche la destagionalizzazione del turismo: "Quello che mi piacerebbe fare - ha spiegato - è evitare che tutti arrivino nello stesso periodo", puntando sulle stagioni in cui il Castello è meno visitato e sfruttando "anche le potenzialità del luogo" ovvero "promuovendo itinerari alternativi" alle sole sale del Castello: "Il mio auspicio è aumentare i visitatori e rendere per tutti la visita più gradevole", ha concluso.

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