Ha chiuso l’edicola di Sagrado Rimane un mese per salvarla

Bumbaca Gorizia 04.07.2019 Tabaccaio Sagrado chiude © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 04.07.2019 Tabaccaio Sagrado chiude © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Mercoledì le ultime copie dei quotidiani. Ieri gli ultimi pacchetti di sigarette e una piccola svendita dei prodotti di cartoleria. Gli scatoloni a svuotare i locali, la commozione dei clienti, la solidarietà del paese. Poi la serranda che si abbassa. Probabilmente per l’ultima volta.

Salvo miracoli, scorrono i titoli di coda per l’ultima edicola che ancora resisteva a Sagrado. Un’attività storica quella di via Dante Alighieri, erede di un emporio risalente addirittura al 1785 sotto la titolarità di Assunta Furlani, come si evince da un diploma appeso nel piccolo ma accogliente punto vendita a due passi dal municipio. La rivendita di tabacchi (e successivamente quotidiani e periodici) aveva invece festeggiato qualche mese fa le 142 primavere, “benedetta” a suo tempo addirittura da una licenza firmata da Francesco Giuseppe.

I gestori, i foglianini Antonio Broggian con i genitori Nordio Luigi Broggian e Annamaria Aizza, avevano rilevato la rivendita 17 anni fa dalla famiglia Trevisan, per poi ricollocarla, investendoci soldi ed energie nella posizione attuale, 50 metri più in là. I Broggian per varie ragioni non se la sentono di andare avanti. Ma nonostante i loro tentativi e l’appello lanciato, non sono riusciti a passare il testimone. «Qualcuno si è timidamente fatto avanti – spiega il signor Nordio Luigi –. Ma non si è andati oltre il pour parler. È un lavoro dignitoso ma impone tanti sacrifici: forse le giovani generazioni si spaventano davanti a certe difficoltà. Noi abbiamo una certa età, qualche malanno e dobbiamo pensare al futuro di nostro figlio. Ci piacerebbe davvero molto che questo negozio non morisse. Maservirebbe un miracolo».

C’è ancora un mese per sperare: quello di ferie “forzate” imposte dal Monopolio. «Speriamo nel frattempo qualcuno possa farsi vivo: siamo disposti a fare un prezzo stracciato pur di non vedere morire l’attività. Abbiamo toccato con mano l’affetto della gente, siamo commossi». Sagrado rischia di perdere un servizio essenziale: conta neanche 2.200 abitanti, ma un territorio che con le sue frazioni è sufficientemente vasto da far intuire che il sipario su questa attività commerciale comporterebbe notevoli disagi, soprattutto per gli anziani e per gli abitanti di Poggio Terza Armata, Peteano e San Martino del Carso. –



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