“Hortus mentis” unisce i licei Dante e Petrarca: «Alimentiamo la cultura»
L’associazione di un gruppo di studenti è un contributo per la città: «Offerta dedicata ai giovani per stare insieme, crescere e imparare»

Si chiama “Hortus mentis” ed è una nuova associazione culturale formata tutta da giovanissimi, da studenti dell’ultimo anno dei licei Dante e Petrarca di Trieste. Un sodalizio creato da poco, che a gennaio inizierà la propria attività con una serie di conferenze aperte al pubblico. E con tanto entusiasmo e voglia di portare in città qualcosa di diverso.
A parlare con soddisfazione della nuova realtà è la presidente, Teresa Manià, che ha costruito i primi appuntamenti insieme al vicepresidente Alessandro Grube e con Giovanna Bulli, Tommaso Tenze, Zelda Nobili, Alma Maria Atzori e Clara Levi.
«Appena siamo diventati maggiorenni abbiamo iniziato subito a progettare questa avventura – racconta Teresa – che poi si è concretizzata in breve tempo. Trieste è spesso ai primi posti in Italia per offerta culturale, con moltissime iniziative, volevamo che in questa offerta ci fosse qualcosa di strettamente dedicato ad un pubblico giovanile, per coinvolgere in particolare ragazzi dalle medie alle superiori fino all’università». E ancora: «Vogliamo garantire – sottolinea – grande attenzione anche alle loro richieste. Per noi la cultura vuol dire anche stare insieme, condividere, crescere e imparare».
Il gruppo punta a organizzare incontri, concerti, dibattiti, ma nasce anche «per fare rete tra le scuole di Trieste – aggiunge Teresa – e realizzare un ambiente che proponga la cultura come parte integrante di uno stile di vita sano e virtuoso».
La presidente dell’associazione spiega anche la scelta del nome “Hortus mentis”, «abbiamo pensato che la cultura è come un giardino, che va continuamente alimentato e curato, abbiamo anche pensato a un nome latino, che richiama gli indirizzi delle nostre due scuole. Siamo tutti studenti dei licei Dante e Petrarca e tra di noi ci sono dei classicisti. Ci piace ricordare anche quello che diceva Cicerone: «Se possedete una biblioteca e un giardino, avete tutto ciò che vi serve dalla vita. Vorremmo dare ai nostri coetanei uno spazio che racchiuda questo concetto».
I primi eventi si terranno al museo Sartorio da questo mese in co-organizzazione con il Comune di Trieste, con un calendario di conferenze che sarà presentato a breve. «Protagonisti saranno professori delle scuole superiori, che per noi sono bravissimi – racconta ancora Teresa – e in ogni appuntamento avremo due o più relatori, incontri in forma dialogica, con un dibattito, per favorire la partecipazione del pubblico».
Il primo ciclo di incontri, con un approccio multidisciplinare, si terrà al Museo Sartorio, sempre di sabato mattina, e avrà come filo conduttore il tema della felicità. I ragazzi presenteranno a breve pubblicamente il programma completo e ci si aspetta un coinvolgimento di più coetanei possibili.
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