I 70 anni della famiglia Pavesi Nel dna l’arte del tappezziere

Il negozio artigianale di via Cappuccini festeggia un traguardo molto importante Giorgio ha passato il testimone ai quattro figli: «Un mestiere frutto di tradizione»
Bumbaca Gorizia 17.11.2018 Tappezzeria Pavesi © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 17.11.2018 Tappezzeria Pavesi © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Esattamente 70 anni fa, il 20 novembre 1948, iniziava a Gorizia una storia che oggi prosegue. Una storia che parla di impegno, passione, dedizione e tradizione. È la storia della Tappezzeria Pavesi di via Cappuccini, che celebra un traguardo, il 70° compleanno appunto, dal valore ancor più grande se contestualizzato nel panorama odierno di realtà artigianali e commerciali che a causa della crisi faticano a resistere anche solo pochi anni.

L’avventura della tappezzeria, che è punto di riferimento in città per generazioni di goriziani, è partita dall’iniziativa del fondatore, Domenico Pavesi, arrivato a Gorizia come esule dall’isola di Brioni, in Istria, dove lavorava come tappezziere per i grandi alberghi. In città Domenico aprì una piccola bottega artigianale, realizzando anche materassi e venendo presto affiancato, a metà anni Cinquanta, dal figlio Giorgio. Fu proprio lui, apprezzato e abile artigiano, a proseguire il lavoro del padre sempre nel solco della tradizione, integrando però l’attività assieme alla moglie con l’offerta relativa ai tendaggi.

Tutto sempre nel negozio di via Cappuccini, che nel tempo è cresciuto negli spazi e nella “squadra”, visto che a subentrare è stata la generazione delle figlie di Giorgio Pavesi, Cristina, Michela e Francesca, assieme al genero Giorgio. Oggi ci sono loro dietro il banco e a contatto con i clienti.

«Direi che è stato un percorso naturale per noi – racconta Cristina Pavesi, una delle titolari –. Nostro padre non ci ha mai imposto la scelta di portare avanti l’attività, ma questo lavoro ormai era parte del nostro dna visto che siamo cresciute in questo negozio mentre mamma e papà lavoravano a tempo pieno. Ed oggi questo legame ci permette di andare avanti malgrado tutte le difficoltà, la famiglia è la nostra forza».

Oltre alla tradizione, l’altro segreto dietro questi 70 anni di lavoro è la qualità. «Certo, perché la clientela cerca questo, è molto attenta alla bontà del prodotto – dice ancora Cristina –: c’è chi ci affida un articolo anche molto prezioso e ricco di storia da restaurare, oppure la sedia o la poltrona di casa che ha un valore affettivo importante. E noi cerchiamo di ripagare al meglio questa fiducia».

Di realtà come la Tapezzeria Pavesi non ne sono rimaste molte, sul territorio, per il semplice motivo, come spiegano sempre le entusiaste titolari, «che il mestiere di tappezziere non lo si inventa dalla sera e alla mattina, e frutto di un percorso e di una tradizione, servono esperienza e professionalità». Quelle che dalle parti di via Cappuccini, dopo aver brindato a questo compleanno speciale, contano di proseguire ad offrire ancora per molti e molti anni. —



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