I beni comunali protetti con mezzo milione in più

Mezzo milione di euro sulle annate 2018 e 2019 per adeguare la polizza assicurativa sui beni immobili comunali. Perché il Comune di Trieste possiede un consistente patrimonio immobiliare, distinto in beni “storici” e “non storici”: parliamo di un valore complessivo da assicurare che ammonta a 1,8 miliardi. Un valore che è stato così determinato al 31 maggio 2017 dalla Praxi, una società torinese specializzata in questa tipologia di stima.
Ma in precedenza - parliamo del marzo 2017 - il Comune aveva assicurato il suo ingente patrimonio a un valore decisamente più basso: infatti la polizza “All risks Property/furto e opere d’arte”, gestita dalla XL Insurance Company, copriva una quotazione di poco superiore agli 800 milioni di euro.
La decisione
Allora la determina 779/2018, preparata dal servizio appalti & contratti del Municipio, interviene a sanare quello che l’atto comunale definisce «un differenziale di sottoassicurazione»: un robusto differenziale aggiungeremmo, perché parliamo del 55,15%. In cifra tonda si tratta di quasi un milione di euro.
Il quadro
Più esattamente: la vecchia stima immobiliare assicurava circa 683 milioni di beni “non storici” e circa 125 milioni di beni “storici”, per un totale - come abbiamo visto - di poco superiore agli 807 milioni. La stima “fresca” della Praxi accredita invece circa 1,2 miliardi da assicurare per i beni “non storici” e 614 milioni per quanto riguarda i beni “storici”: alla luce della nuova valutazione le somme da assicurare balzano a 1,8 miliardi. Ben oltre il doppio della precedente.
Il lavoro pre-determina
Gli uffici comunali hanno considerato la necessità di adeguare la polizza “all risks” e a tale proposito hanno chiesto l’intervento del broker Aon cui s’affida l’amministrazione per le operazioni di carattere assicurativo. Se si fossero adattati automaticamente i parametri di polizza, la spesa annua aggiuntiva sarebbe stata di 342 mila euro. Aon prendeva così contatto con XL Insurance, che ha sede legale a Londra e la filiale italiana a Milano: un paio di mesi fa il broker informava il Comune di aver ottenuto da XL uno sconto del 15%, con due ipotesi di applicazione. A quel punto il dossier usciva dalla dimensione meramente tecnica e il 18 febbraio veniva portato all’attenzione della giunta Dipiazza, che sceglieva di aumentare i massimali a 1,8 miliardi con un aumento del premio pari a 259 mila euro all’anno «senza applicazione della regola proporzionale (articolo 1907 del codice civile) ma con stima accettata dalla compagnia assicuratrice».
I due anni
L’amministrazione comunale - come avevamo anticipato - ha provveduto a coprire due annualità, stanziando circa 520 mila euro per adeguare la polizza.
XL Insurance aveva ottenuto la copertura del ramo “All risks” nel marzo 2017 per un periodo iniziale di tre anni, che va dalla mezzanotte del 30 aprile 2017 alla mezzanotte del 30 aprile 2020.
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