I cambiamenti atmosferici che mettono in pericolo rane e rospi dei nostri stagni

TRIESTE Un microclima che peggiora, negativamente condizionato dai sempre più frequenti e improvvisi mutamenti delle condizioni atmosferiche, che mettono in difficoltà le specie animali locali. E’ questo il quadro emerso oggi 28 febbraio, agli occhi del nutrito gruppo di escursionisti che hanno aderito all’iniziativa denominata “Marcia degli anfibi”, proposta e organizzata dalla cooperativa Rogos, con i contributi del Comune di San Dorligo della Valle e della Regione, e svoltasi sul versante che da Pesek scende verso Draga sant’Elia.
“Un esempio recente - ha spiegato rivolgendosi ai partecipati Gaia Fior, consulente scientifico dell’Associazione tutori degli stagni e delle zone umide del Friuli Venezia Giulia, che collabora strettamente con la Rogos - si è avuto in occasione del crollo delle temperature di pochi giorni fa, che ha fatto seguito al primo accenno di primavera. Rane e rospi erano usciti attirati dal primo tepore del 2021 e si sono trovati spiazzati quando l’acqua degli stagni si è tramutata in ghiaccio - ha precisato - provocando la morte di alcuni esemplari”.
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