I cinquant’anni della Sirenetta versione “eco”

L’albergo ristorante ha investito 400mila euro per abbattere i costi energetici. Festa con il sindaco
Di Laura Blasich

Tra le attività storiche di Monfalcone c'è anche l'albergo ristorante La Sirenetta di via Grado che in questi giorni ha festeggiato i 50 anni di attività. Condotta sempre dalla stessa famiglia, quella di Pietro, che ora non c'è più, e Luigina Orlando che hanno passato poi il testimone alla figlia Nives, l'attività si è rinnovata, per stare al passo con i tempi, anche dal punto di vista ambientale, e reggere momenti resi complicati dalla crisi.

«L'esperienza di cinque generazioni qualcosa, comunque, vorrà pur dire», sottolinea con giusto orgoglio Nives, che è affiancata da due soci, il marito e il fratello, e cinque dipendenti. «Mia nonna Teresa Campo Dall'Orto aveva l'osteria La tappa, all'incrocio tra via Pucino, dove sono nata, e via Marzio Moro - racconta - e prima ancora la famiglia aveva, nel '32, l'attuale Caffé Sant'Ambrogio. I nonni di mia nonna erano veneti e avevano un'osteria a Treviso». Lo spirito e l'esperienza imprenditoriali devono aver insegnato che senza innovazione e investimenti, oltre che gestione accorta, è difficile andare avanti, perché, in silenzio, gli Orlando hanno coperto i tetti della Sirenetta di pannelli fotovoltaici e solare termico. «Abbiamo anche un cogeneratore a gas e un accumulatore di energia - spiega Nives Orlando -. Abbiamo investito 400mila euro, abbattendo i costi di gestione e facendo bene all'ambiente». Lo stesso rispetto, comunque, tiene a chiarire Nives Orlando, c'è e c'è sempre nei confronti del personale, "tutto locale". «I nostri dipendenti sono di Monfalcone, dove abitiamo anche noi - afferma -, e di San Canzian d'Isonzo. Quanto percepiscono lo spendono quindi nel nostro territorio». L'attenzione nella gestione, che «fa evitare ditte non conosciute e l'apertura a pranzo, se non su prenotazione e per grandi utenze», ha permesso di chiudere il 2015 con 250mila euro di fatturato. «La crisi si è fatta sentire, comunque, come i cambiamenti nel mondo del lavoro - aggiunge -. Il rapporto con il cliente, il passaparola positivo, però, contano. Come andare a prendere in aeroporto la valigia smarrita durante il volo o portare il cliente in stazione alle 4 perché il taxi non c'è».

I lavoratori stranieri sono aumentati con gli anni, ponendo anche il problema di far convivere esigenze pratiche e dettami della religione musulmana, ad esempio. «Gli anni '80 sono comunque lontani - prosegue -, quando l'edilizia tirava e qui in città si stavano costruendo la piscina o la discoteca Hipprodrome o, ancora, l'ampliamento della centrale termoelettrica. Si preparavano anche 80 pasti a pranzo a quei tempi». La Sirenetta, però, c'è sempre in via Grado e a festeggiare Nives Orlando e la sua famiglia sabato c'erano quindi anche il sindaco Silvia Altran e diversi componenti della Banda civica che hanno sottolineato in musica il bel traguardo raggiunto.

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