I conigli Giorgia e Alfred superstar di Coloncovez

TRIESTE. Sono diventati le mascotte di Coloncovez. Chiunque, in via Pagano, scenda dal bus alla fermata della linea 34, viene rapito da Giorgia e Alfred, due simpatici conigli nani che zampettano nel giardino attiguo al capolinea dell’autobus. Chi passa lì davanti scatta loro foto, gira dei video e poi sui social racconta le avventure, le abbondanti merende e le corse dei due roditori. Che, impassibili, si lasciano ammirare riservando a chi li riprende pose da star.
Giorgia e Alfred vivono liberi in quell’ampio appezzamento di terreno ricavato all’interno della proprietà del signor Mario, che con amore cura il suo giardino e il suo orto. I due roditori, però, sono della nipote Margherita che ogni giorno raggiunge quel cortile per prendersi cura di loro, pulendo l’area che li ospita e portando verdura fresca, fieno, tutto quello che serve per la corretta alimentazione delle bestiole, e riempiendo le ciotole di acqua fresca.
Vivono come dei pascià, in una zona verde, alberata, con punti d’ombra e altri soleggiati, dove sono stati sistemati una casetta in legno e un altro riparo che i conigli sembrano apprezzare molto. Giorgia ha il mantello bianco, è un Ariete, ha le orecchie all’ingiù che la rendono estremamente buffa. «È arrivata un anno e mezzo fa – racconta Margherita –, era di una famiglia che la teneva in una gabbietta in casa e che, accortasi delle difficoltà di gestione, ha chiesto un aiuto conoscendo la mia passione per questi animali e la disponibilità di spazio di nonno Mario».
La coniglia, appena arrivata in via Pagano, aveva dimostrato aggressività, irrequietezza. Su consiglio del veterinario è stata sterilizzata. Un intervento che ha modificato il carattere di Giorgia, diventata ben presto affabile e socievole. A tal punto che pochi mesi dopo, circa un anno fa, Margherita ha deciso di trovarle un compagno. Così è arrivato Alfred, coniglio nano, frutto di un incrocio, e dal pelo bianco e nero. «Temevo l’inserimento non andasse a buon fine – racconta la giovane –, invece sono entrati subito in simbiosi: mangiano nella stessa ciotola, dormono insieme».
In estate le bestiole si fanno lunghe dormite all’ombra, in inverno, invece, si riparano nelle casette piene di fieno ma scavano pure profonde tane nel giardino, dove si infilano trascinando del fieno. «Lo scorso inverno non li trovavamo, pensavamo fossero scappati, invece si erano nascosti in uno di questi tunnel che hanno creato nel terreno», ricorda Margherita. Giorgia e Alfred sono stati accolti con gioia dal vicinato, entusiasta della presenza di quelle simpatiche bestiole che rallegrano le giornate di chi li guarda incantato mentre sgranocchiano una carota, si abbuffano di verdura o si stendono sotto a qualche albero.
«Inizialmente – spiega Margherita – chi abita in zona gettava nel recinto del cibo ma, compresa la delicatezza di questi animali e la necessità di non aggiungere altro alla dieta che già fornisco loro, tutti ora si limitano ad ammirarli». —
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