I futuri macchinisti ferroviari verranno formati a Gorizia

Francesco Fain
«Gorizia vuole ripartire anche attraverso un’ulteriore qualificazione di scuole e università».
A dirlo il sindaco Rodolfo Ziberna. Si riferisce al corso per macchinisti ferroviari che sarà attivato a Gorizia dall’Accademia nautica dell’Adriatico. «Abbiamo accolto immediatamente con grande favore questa proposta che non solo arricchirà l’offerta formativa della città - spiega ancora il sindaco - ma dovrebbe anche far arrivare a Gorizia giovani anche da fuori regione e, per questo, stiamo già verificando la disponibilità di alloggi per studenti. Inoltre, si tratta di una scuola in grado di assicurare un futuro occupazionale, anche ben retribuito, a chi la frequenta». Bruno Zvech, direttore generale dell’Accademia Nautica dell’Adriatico, aveva spiegato nei giorni scorsi che l’ente da lui diretto «è un’infrastruttura formativa di alta gamma al servizio dello sviluppo del “Sistema Friuli Venezia Giulia” e del “Sistema Paese” per quanto il riguarda il cluster marittimi-portuale e il comparto dei trasporti intermodali. Formiamo ufficiali della Marina mercantile, tecnici per la logistica e progettisti navali e, da quest’anno, abbiamo intenzione di avviare anche un corso per macchinisti ferroviari a Gorizia». «L’ambizione è quella di creare un hub nazionale che contenga certamente la parte formativa (il bisogno di macchinisti è in aumento sia in regione sia in tutta Italia) ma che guardi anche all’aspetto culturale e, da questo punto di vista ci siamo senz’altro visto che il 2021 sarà l’anno europeo delle Ferrovie e Gorizia è finalista per la candidatura, con Nova Gorica, a Capitale della cultura 2025».
Il sistema dei trasporti, e in particolar modo di quello su ferro, non si è fermato durante l’emergenza Covid-19: anzi, in qualche caso, ha aumentato il volume della produzione. E, in prospettiva dell’applicazione sui protocolli per l’abbandono del fossile per trazione, avrà spazi crescenti in una condivisione mondiale circa la necessità di muoversi in sicurezza. «L’opportunità formativa e poi occupazionale che presentiamo ai giovani è di assoluto rilievo - rimarca Zvech - sia per quanti abitano a Gorizia e in Fvg sia per quanti verranno da fuori regione e saranno molti, anche in considerazione che l’Accademia è la seconda Fondazione in Italia per attrattività extraregionale, la tredicesima su 187 nel ranking qualità Indire Miur e la prima assoluta in Regione Fvg. Molto importante l’accordo con il Comune di Gorizia per tutta la parte relativa all’accoglienza (dagli alloggi ai pasti alla possibilità di vivere la città) così come sarà importante ragionare, se il progetto decollerà, su una sede di rilievo».
La finalità del corso Its, che partirà in ottobre nella sede Enaip di via del Boschetto e inizialmente sarà formato da una classe di una ventina di studenti, è quella di sopperire alla carenza di risorse umane adeguatamente formate che siano in grado di sfruttare tutte le potenzialità che una moderna logistica e una appropriata movimentazione delle merci consentono, in un quadro di forte e crescente sviluppo del settore ferroviario. «Il 100% delle persone che seguono i nostri corsi – evidenzia Zvech - trovano occupazione e sicuramente sarà così anche per i macchinisti». Si tratta di un percorso di 2 anni, con frequenza obbligatoria, suddiviso in 1.200 ore di attività di laboratorio e di aula e 800 ore di stage in aziende del settore. —
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