I “Gilet gialli” in centro croce dei furbetti a 4 ruote e delizia per tutti gli altri

Sono diventati il “terrore” degli automobilisti indisciplinati e nel contempo i paladini  della giustizia per chi rispetta le regole come i tassisti
Silvano Trieste 2019-07-04 Ausiliari della Polizia Locale e controlli sulle macchine in sosta
Silvano Trieste 2019-07-04 Ausiliari della Polizia Locale e controlli sulle macchine in sosta



Li hanno soprannominati “gilet gialli” e sono diventati l’incubo degli automobilisti indisciplinati. Sono i 29 novelli agenti della Polizia locale che, assieme ad altri 12 candidati, hanno superato il “concorsone” conclusosi lo scorso novembre. E ora sono stati sguinzagliati nel centro cittadino.

In coppia, giornalmente, passano in rassegna le vie del Borgo Teresiano, quelle attorno all’Ospedale Maggiore, a Largo Barriera, a piazza Perugino, e alcune tra le vie più congestionate di Trieste. Li hanno notati tutti, la loro uniforme giallo canarino consente di individuarli a decine di metri di distanza. Indosseranno quello smanicato fino al prossimo autunno, quando saranno in arrivo le loro nuove divise che li uniformeranno agli altri colleghi. Sono attenti, non perdono un colpo. Un atteggiamento e una presenza capillare tra le vie cittadine che, inevitabilmente, infastidiscono i furbetti a due e quatto ruote. «Quando arrivano in zona non lasciano respiro a chi si ferma un attimo per entrare negli esercizi commerciali, sono rigidi, intransigenti, malgrado la giovane età», sostengono da un noto locale di via Ghega dove i nuovi agenti sono intervenuti a monitorare alcune criticità legate al parcheggio selvaggio. Ma se qualcuno brontola, molti altri plaudono alla presenza dei “gilet gialli”. In primis i tassisti, che più di altri fanno i conti giornalmente con il traffico. «Finalmente!», esulta Diego Bellina, un tassista. «Li vedo molto attenti: fermano coloro che pur non avendone diritto sfruttano le corsie preferenziali – sostiene –, monitorano i tratti dove c’è l’abitudine di parcheggiare in seconda fila, chiedono i documenti. Apprezzo molto il loro operato e valuto positivamente una presenza della Polizia locale a piedi in città».

Il lavoro dei neoassunti sta già dando i primi frutti. Non hanno solo comminato contravvenzioni per divieti di sosta, ma hanno staccato diversi verbali a persone che guidavano parlando al cellulare, accertato dei casi di guida in stato di ebbrezza, fermato un veicolo con targa straniera ma condotto da un residente. Muovono i primi passi affiancati sempre da una coppia di agenti con esperienza, pronti a intervenire in casi più complessi o di fronte a un’incertezza. Dopo l’assunzione, hanno partecipato a un corso di formazione interno e, a rotazione, affiancano i colleghi esperti del Nis – il Nucleo interventi speciali e della Polizia giudiziaria. In 15 hanno anche già preso parte al corso di due settimane organizzato a livello regionale a Paluzza. Dove, oltre ad approfondimenti in materia di anti corruzione, polizia commerciale e stradale, hanno pure acquisito gli elementi utili a rispettare il cerimoniale, imparando a marciare e a portare il gonfalone.

«Sono dei bravi ragazzi, un bel gruppo affiatato che sta lavorando molto bene», dice soddisfatto il comandante della Polizia locale, Walter Milocchi. Va ricordato che il Corpo non veniva rimpinguato da 18 anni e oggi raggiunge un organico di 220 agenti. —



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