I No-Tav: offensive le parole del presidente di Autovie

BAGNARIA ARSA. «Sono offensive e antidemocratiche le affermazioni del presidente di Autovie Venete, Emilio Terpin, che paragona chi è contrario alle grandi opere ai disfattisti che “nella Prima...

BAGNARIA ARSA. «Sono offensive e antidemocratiche le affermazioni del presidente di Autovie Venete, Emilio Terpin, che paragona chi è contrario alle grandi opere ai disfattisti che “nella Prima guerra mondiale venivano fucilati”», insorge da Bagnaria Arsa Giancarlo Pastorutti, portavoce del Comitato No Tav del Friuli Venezia Giulia. Replicano i No-Tav allo “scivolone” di Terpin, andato in onda sabato 14 aprile nella rubrica Tg Settimanale. «Sulla Tav – dice Pastorutti - negli ultimi 6 anni sono state fatte oltre un centinaio di assemblee pubbliche con tecnici qualificati». I No-Tav ribattono di «aver studiato a fondo i progetti dell’Alta velocità», informando cittadini, sindaci e amministratori, «a differenza di quanto non fatto dalla Regione». La battuta di Terpin aveva già suscitato l’interrogazione di Rc al governatore Tondo. Ora i No Tav invitano Terpin a «confrontarsi all’assemblea del 6 giugno a Ronchi. Friulia Spa (finanziaria della Regione) - incalza il portavoce - detiene l’86,519282% delle azioni di Autovie (fonte: sito Autovie). Quindi anche i No Tav contribuiscono in minima parte allo stipendio del “dipendente” presidente che ammonta a 67.684,94 euro annui (dati Cromasia)».(e.p.)

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