I novant’anni del gruppo Ana «Sempre vicini alla comunità»

Il presidente Verdoliva: «Finché ci sarà un alpino saremo sempre attivi» Il sindaco Vecchiet: «Siete un punto di riferimento della nostra storia»
Bonaventura Monfalcone-06.09.2020 Celebrazione per i 90 anni della sezione di Ronchi dei Legionari degli alpini-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-06.09.2020 Celebrazione per i 90 anni della sezione di Ronchi dei Legionari degli alpini-foto di Katia Bonaventura

Luca Perrino / RONCHI

Nonostante i limiti è stata una festa molto riuscita. E ciò grazie ad un'organizzazione che è sempre esemplare. La baita alpina di Soleschiano ha ospitato, ieri, la cerimonia per i 90 anni di costituzione del gruppo di Ronchi dei Legionari dell'associazione nazionale alpini. Uno dei sodalizi più longevi della regione, affiatato, instancabile, sempre attivo all'interno della comunità cittadina. La mattinata, alla presenza dei gagliardetti di altri gruppi regionali, ma anche delle bandiere della Protezione civile e le rappresentanze di Carabinieri e Bersaglieri, è iniziata con la tradizionale cerimonia dell'alzabandiera. Quindi è stato il parroco di San Lorenzo, don Renzo Boscarol, ad officiale la messa, nel corso della quale sono stati ricordati tutti gli alpini “andati avanti”. Ad avviare la serie di interveventi il capogruppo, Giorgio Grizonich, alla guida delle penne nere ormai da 26 anni. Ha ricordato le tante tappe fin qui trascorse, le iniziative promosse nel corso dell'anno e l'attaccamento delle “penne nere” alla città. Non ha dimenticato i fondatori, coloro i quali, nel corso degli anni, hanno collaborato nelle diverse maniere. E a rimarcare ciò che gli alpini ronchesi hanno fatto e stanno facendo è stato il presidente sezionale, Paolo Verdoliva. «Finchè ci sarà un alpino – ha detto – i gruppi saranno attivi e partecipi della vita delle comunità. Mi auguro di essere ancora qui assieme a voi, fra dieci anni, a ricordare il centenario». Il gruppo ronchese dell’Ana trova le sue radici la sera del 26 gennaio del 1922, quando, nella sala maggiore della Società alpina delle Giulie, si tenne l’assemblea costitutiva della sezione di Trieste dell’Ana. Ma si dovrà aspettare la fine del 1930 per arrivare alla costituzione ufficiale. Artefice della nascita fu Davide Bullian, poi emigrato in Argentina. «Novant’anni che hanno visto il nostro gruppo crescere, seppure tra tante difficoltà, ma soprattutto il gruppo ronchese e di questo ne sono orgoglioso – ha detto il sindaco, Livio Vecchiet - è diventato un importante punto di riferimento della nostra comunità. Questa sede, poi, che nel corso degli anni gli alpini l’hanno resa bella ed accogliente, non è rimasto un contenitore vuoto ma è diventato un contenitore di idee, di iniziative, luogo di incontro sia per cerimonia istituzionali pubbliche, sia per iniziative private. Oggi festeggiamo assieme questa bellissima realtà del nostro comune, auspico a nome e di tutta la nostra comunità, che gli alpini continuino per tanti anni ancora, ad essere un punto di riferimento e di esempio per il nostro tessuto sociale. Ringrazio pubblicamente sia Giorgio, sia tutti i suoi collaboratori e dire che se non ci fossero per Ronchi dei Legionari bisognerebbe inventarli». —

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