I pendolari avranno il loro parcheggio Posti-auto nella storica rimessa dei tram

Un project financing. Che potrebbe coinvolgere l’Apt. «Stiamo soltanto attendendo di capire come va il contenzioso sul bando del trasporto pubblico locale. Ma, siccome non dovrebbero esserci sorprese, credo che il coinvolgimento dell’Azienda provinciale trasporti sia naturale», sottolinea il sindaco Rodolfo Ziberna. L’oggetto è il parcheggio che l’amministrazione comunale intende realizzare nell’area dell’ex deposito dei tram di via Di Manzano, alle porte della città.
Secondo il piano, o meglio i desiderata, dell’amministrazione comunale potrebbe essere proprio l’Azienda provinciale trasporti a realizzare o a fornire finanziamenti per costruire il “posteggio dei pendolari” nell’area della vecchia rimessa dei tram. E, in cambio, ottenga la gestione del posteggio e gli incassi dei ticket.
Su questo sta lavorando il Comune di Gorizia e il sindaco Rodolfo Ziberna che ne parlò qualche tempo fa con l’allora presidente di Apt, Sara Cumar, oggi componente del nuovo Consiglio d’amministrazione. «In questa maniera risolveremmo il nodo dei finanziamenti che, oggi, non abbiamo. Apt si era detta, a suo tempo, disponibile ad avviare un ragionamento. I ferri in acqua verranno messi in autunno. Sono fiducioso».
Dunque, pare avvicinarsi la tanto auspicata realizzazione del parcheggio dei pendolari che, oggi, utilizzano impropriamente il park del San Giovanni di Dio. E dire che l’area era diventata la casa dei topi e delle pantegane. Oltre ad essere il regno dell’amianto (poi fortunatamente tolto e bonificato) e del degrado più assoluto. Poi, è scattata la prima fase dell’intervento di messa in sicurezza dell’ex deposito dei tram che ha riportato ordine in quella zona.
Ma il progetto, per fortuna, non si è esaurito così perché si tratta di dare dei contenuti al contenitore. Ed è così che è partita la seconda fase della riqualificazione dell’area fra via Di Manzano e piazzale Saba, dove, in passato, si trovava la rimessa dei tram ma che, in futuro, ospiterà, invece, un’area di sosta e una struttura espositiva a carattere turistico. L’idea è di realizzare un parcheggio che potrebbe avere anche due piani, «con l’utilizzo - spiega Ziberna - di una struttura in ferro. Ne ho parlato con la Soprintendenza e pare non sia stato individuato alcunché di interessante riguardo all’edificio centrale che potrebbe essere abbattuto».
Il sindaco, apprezzando peraltro il lavoro effettuato di messa in sicurezza del deposito, insiste sul fatto che la sistemazione di questo complesso debba rappresentare un elemento di forte riqualificazione di tutta l’area gravitante sulla stazione ferroviaria. «Chi entra a Gorizia da questo accesso – ribadisce – deve subito avere di fronte un bel biglietto da visita e con gli interventi di recupero di questa zona riusciremo a raggiungere questo obiettivo. Sogno di mettere in piedi nell’area anche un piccolo museo del tram con touch screen che proiettino immagini dell’epoca e un cristallo depositato sopra un tratto di binari del vecchio tram».
La prima fase, quella è stata ultimata a suo tempo, aveva riguardato la necessaria messa in sicurezza del sito. Ad occuparsene la ditta Igea costruzioni srl, con sede a San Cipriano d’Aversa in provincia di Caserta che si era aggiudicata la gara con un ribasso del 17,422% sull’importo a base d’appalto di 158 mila euro. «Il risultato finale è piacevole. Oggi, l’area esterna sembra essere rinata», conclude il sindaco. Anche se basta poco perché il degrado la rifaccia da padrone. —
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