I sindacati: «Garanzie per i dipendenti» Confronto lunedì 21
I sindacati chiedono garanzie per i dipendenti davanti alla nascita della newco e alla messa in moto da parte di Arvedi del processo di riqualificazione dei lavoratori in cassa integrazione. Il confronto con la proprietà è fissato per lunedì 21 nella sede di Confindustria.
Le rsu vogliono conferme sul tipo di contratto collettivo che sarà applicato ai lavoratori e sulla contrattazione di secondo livello. A conclusione dell’incontro, sempre in Confindustria sindacati e azienda apriranno il tavolo dedicato ai dipendenti cassintegrati dell’ex area a caldo, che attendono di conoscere tempi e modalità dei corsi di riqualificazione per il passaggio al laminatoio, da cui saranno tuttavia escluse diverse decine di esuberi da ricollocare.
Oltre a questo, in piazza Casali prenderà le mosse la discussione sull’entità dell’incentivo per l’uscita volontaria. I rappresentanti dei lavoratori chiedono di limare al rialzo i 28 mila euro lordi attualmente previsti e molto probabilmente concorderanno con l’azienda una progressività del bonus, più alto per i dipendenti storici e contenuto per i giovani assunti da pochi anni.
Con il segretario provinciale Antonio Rodà, la Uilm chiede «paletti chiari a garanzia dei lavoratori che passeranno alla newco, che verrà comprata da Icop-Plt: uscite incentivate e prepensionamenti devono valere anche per loro e va chiarito se avranno il contratto dei metalmeccanici o dei portuali». Per quanto riguarda la formazione, secondo Rodà «sono iniziate le piccole operazioni si smontaggio e vogliamo capire quando partono i corsi e quando i primi lavoratori potranno fare affiancamento nel laminatoio. L’area a freddo oggi è in affanno, perché manca manodopera dopo l’uscita degli interinali. Ci sono poi diversi lavoratori intenzionati a uscire volontariamente, anche in età non pensionabile: bisogna capire come andrà la trattativa sull’entità della buonuscita e ciò che si potrà portare in più sarà ben accetto».
All’interno della rsu, la Fiom Cgil resta critica. Thomas Trost si dice «preoccupato per il futuro dei lavoratori che passeranno alla newco: temiamo che le movimentazioni possano essere affidate a società esterne». In vista dell’incontro del 21, Trost annuncia un «piccolo presidio sotto la sede di Confindustria, per ricordare che sono in ballo persone in carne e ossa. Per le buonuscite servono assolutamente più soldi per chi ha un’anzianità lavorativa alta e faticherebbe a ricollocarsi altrove. Quanto ai corsi, è fuori luogo che siano così lunghi e soprattutto che il tirocinio non sia retribuito con la paga piena, ma svolto in regime di cassa integrazione». —
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