Il 3,6% di chi fa il test si scopre positivo. Nel resto d’Italia è malato solo il 2,6%

TRIESTE Solo in Liguria, Trentino Alto Adige e Sardegna il coronavirus circola più che in Friuli Venezia Giulia. Questo dicono i numeri della scorsa settimana, quella di un’ulteriore impennata del contagio sul territorio. Se infatti la media nazionale dell’incidenza tra nuovi casi e persone sottoposte per la prima volta al tampone è del 2,62% tra lunedì 7 e domenica 13 settembre, in regione siamo al 3,64%, con punte superiori in un paio di giorni al 4,5%.
Da quando il bollettino della Protezione civile distingue tra il totale dei tamponi, che comprende anche quelli di controllo su persone che sono già entrate nella colonna dei contagiati da inizio emergenza, e i casi testati, vale a dire il primo tampone per chi si ritiene possa avere contratto l’infezione, è possibile calcolare due diversi tipi di incidenza, con il secondo evidentemente più significativo.
Per quel che riguarda la scorsa settimana, a fronte di 10.119 contagi in Italia (in testa Lombardia, Campania e Lazio) e di 386.294 test, il 2,62% si traduce in un positivo ogni 38 tamponi, mentre in Fvg il 3,64% (234 contagi su 6.430 verifiche) in uno ogni 27. Il dato più alto è quello della Liguria (560 su 8.321, 6,73%), quindi Trentino Alto Adige (294 su 7.207, 4,08%) e Sardegna (369 su 9.458, 3,90%). Sopra la media del Paese anche Marche, Campania, Piemonte, Puglia, Veneto, Sicilia ed Emilia Romagna, mentre le regioni con meno risultati positivi sono Molise (1,33%), Basilicata (1,23%) e Calabria (1,01%).
Tornando al riscontro Fvg, l’incremento è costante ormai dall’inizio del mese scorso, quello delle vacanze. Se infatti tra il 10 e il 16 agosto il rapporto era del 1,4%, vale a dire che emergeva un’infezione ogni 71 soggetti sottoposti per la prima volta al tampone, dal 17 al 23 agosto si è saliti al 1,45%, dal 24 al 30 agosto al 1,65% e dal 31 agosto al 6 settembre al 2,55%.
Ieri, inizio di una nuova settimana di pandemia, è stato un giorno in controtendenza con quattro nuovi casi sulle 24 ore (nessuno nella Venezia Giulia, è il dato più basso dal 24 agosto), a fronte di 451 test (il totale dei tamponi è invece di 832, in netto calo come quasi sempre la domenica), e uno 0,89% che fa ben sperare a fronte del 3,17% nazionale. Il totale dei positivi in Fvg è di 4.161, di cui 1.543 a Trieste, 1.336 a Udine (+1), 927 a Pordenone (+3) e 342 a Gorizia, cui si aggiungono 13 residenti fuori regione. Non resta che verificare oggi e nei prossimi giorni, quelli del ritorno a scuola, se il trend è destinato nuovamente a cambiare, stavolta all’ingiù. In un contesto in cui rimane confortante il fatto che questa nuova fase della diffusione del contagio, caratterizzata da una netta prevalenza di asintomatici, non sta creando troppi problemi al Ssr. I numeri dei ricoverati rimangono infatti molto contenuti. Ieri sono stati comunicati 22 posti letto occupati nei reparti delle malattie infettive (-1) e tre nelle terapie intensive (+1), un totale di 23, e cioè il 7,7% del picco del 29 marzo (297, di cui 236 ricoveri e 61 terapie intensive).
Sempre stando all’aggiornamento del vicepresidente con delega alla Salute Riccardo Riccardi, gli attualmente positivi sono 598 (+3), un altro dato in costante aumento: +128 nell’ultima settimana a fronte del +99 di quella precedente. In una giornata ancora senza decessi (349, di cui 197 a Trieste, 77 a Udine, 68 a Pordenone e 7 a Gorizia), i totalmente guariti ammontano a 3.214 (+1), i clinicamente guariti sono 6 (stabili) e le persone in isolamento 567 (+3). —
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