Il caso dei contagi fra i pompieri Usb: «Chiarire misure a tutela»
Vanno rese chiare le procedure per garantire la massima protezione al personale. È quanto sottolineano, per il Coordinamento provinciale dell’Unione sindacale di base Vigili del fuoco, il vigile esperto Andrea Brandolisio e il vigile coordinatore Eddi Casonato a fronte dei casi di positività che hanno portato in questi giorni alla sospensione di un turno nel distaccamento di Monfalcone, «già in costante difficoltà a causa delle croniche carenze di organico».
Per i rappresentanti sindacali, nella situazione sviluppatasi a Monfalcone, e che ha portato anche alla sospensione del servizio mensa, si è agito invece «con eccessiva leggerezza».
«Alla comunicazione della positività di un vigile avvenuta nel pomeriggio del turno diurno – affermano Brandolisio e Casonato –, non si è provveduto in modo tempestivo ad attuare alcuna misura di controllo e contenimento dei possibili contagi dovuti al contatto avvenuto nei turni precedenti con i colleghi».
Due componenti del turno sono stati inoltre «inviati la sera seguente in un altro distaccamento, rischiando di allargare il cerchio dei contagi», come per fortuna non è avvenuto. Dai tamponi, effettuati, sempre secondo l’organizzazione sindacale, con ritardo, dopo avere smontato il turno di notte, «sono emerse ulteriori positività anche proprio tra i colleghi inviati in sostituzione».
In totale, sarebbero 6 i vigili del fuoco contagiati, ora a casa in malattia, mentre altri 4 sono ancora in quarantena, in attesa di poter rientrare, pare comunque a breve, in seguito all’esito dei tamponi cui sono stati sottoposti in questi giorni.
«Appare evidente che questo modo di approcciare i casi di positività risulti poco efficace – concludono i due rappresentanti dell’Usb Vigili del fuoco –, se non addirittura lacunoso, con grave rischio per la salute del personale e ricadute sul servizio, già in costante difficoltà a causa delle croniche carenze di organico».
Già alla fine della scorsa settimana il comandante provinciale dei Vigili del fuoco, Alessandro Granata, si è trovato a dover a riorganizzare turni e presenze della caserma di via Valentinis per garantire squadre e pronto intervento.
Il comandante provinciale ha spiegato come, a fronte della situazione creatasi, sia «scattata la procedura con altri tamponi, sanificazioni e riorganizzazione».
«Per fortuna che adesso ci sono i fondi per gli straordinari», ha aggiunto Granata, affermando che «la sicurezza comunque è garantita».
A causa delle sanificazioni, secondo quanto riferito dal comandante provinciale, è stata coinvolta anche la mensa, che, come previsto sempre dalla procedura, è stata momentaneamente chiusa.
Nella sede del distaccamento i pasti sono stati in ogni caso garantiti con una fornitura esterna. —
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