Il caso della Bretella dei Feudi si avvia alla conclusione



Prosegue d’ufficio nella sede della Regione Friuli Venezia Giulia, a Trieste, l’iter avviato per la messa in sicurezza e per rendere finalmente percorribile la bretella stradale dei “Feudi”, sui territori comunale di Romans d’Isonzo e Gradisca. Progettata e completata per collegare le strade regionali 305 e 252 (Gradisca – Palmanova), la bretella, lunga circa un chilometro, venne ultimata e aperta al traffico veicolare nell’agosto 2013, risultando subito molto utile per gli automobilisti, ma venne chiusa dopo un paio di mesi e mai più riaperta, in quanto l’imbocco sulla rampa d’accesso del cavalcavia di Romans risultava pericoloso.

Le amministrazioni comunali di Gradisca e Romans si erano subito attivate contattando la Regione, che nel 2017, con l’assessore Santoro, aveva avviato uno studio di fattibilità tecnico-economica per la messa in sicurezza e riapertura del tracciato, predisposto dalla società Autovie Venete, utilizzando i residui dei fondi del commissario dell’A4.

«Attualmente – fa presente Michele Calligaris, vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici del Comune di Romans –, la Regione si sta adoperando per completare la fase degli espropri, poi si partirà con la fase esecutiva del progetto, già approvato». «Il tempo finora trascorso – rileva ancora Calligaris – si è reso necessario per poter integrare il quadro economico del progetto, che per l’utilizzo dei fondi dell’A4 richiedeva una modifica normativa, poi attuata per poter rimpinguare ulteriormente il capitolo di spesa, considerando che tra espropri e lavori effettivi si rendeva necessario un investimento più cospicuo».

«Il quadro economico – conclude il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici – è stato pertanto adeguato e si è così giunti all’approvazione del progetto definitivo, in attesa dell’avvio dei lavori, per i quali è stata già delimitata, con dei paletti, la zona di nuova percorrenza dell’imbocco». Insomma, un significativo passo avanti, atteso da tempo. —



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