Il Comune affida studi di fattibilità per l’ascensore sotto il santuario

L’incarico all’architetto Meli  Meli. L’assessore Lodi: «Servirà a valutare l’eventuale realizzabilità dell’opere in termini di spesa e progetto»



Il Comune sonda nel concreto la possibilità di realizzare un ascensore turistico per la chiesa di Santa Maria Maggiore, alle spalle del municipio. L’assessorato ai Lavori pubblici guidato da Elisa Lodi ha infatti affidato uno studio di fattibilità all’architetto Eugenio Meli, che proporrà quindi agli uffici una serie di proposte realizzative dell’opera.

Spiega l’assessore Lodi: «In questo modo recepiamo le indicazioni di una mozione del Consiglio comunale, firmata da Salvatore Porro di Fratelli d’Italia e Bruno Marini di Forza Italia - dice -. L’assemblea ha incaricato la giunta di vagliare la possibilità di realizzare l’opera, e questo stiamo facendo». L’incarico affidato all’architetto Meli, afferma l’assessore, servirà proprio a stabilire l’eventuale fattibilità dell’ascensore e le sue potenziali caratteristiche: «Lo studio ci consentirà di capire a cosa andiamo incontro in termini di spesa e progettazione - dice -. Poi valuteremo se potremo trovare delle risorse in conto capitale o se ricorrere invece a fondi regionali».

Della vicenda si sta occupando il dirigente dei Lavori pubblici Enrico Conte, che attende a giorni la consegna dello studio preliminare di Meli. Sull’area insistono vincoli paesaggistici, trattandosi di uno dei tratti più caratteristici di Trieste, e il progetto dovrà tenerne conto.

Il consigliere comunale Marini, che da tempo spinge per questa soluzione, dichiara: «Ringrazio il sindaco Roberto Dipiazza e l’assessore Elisa Lodi per essersi fatti carico della questione. L’ascensore garantirebbe l’accesso al santuario, alla sala Teatro di Santa Maria Maggiore nonché faciliterebbe la fruzione turistica del colle di San Giusto». Conclude: «Dallo studio vedremo la spesa necessaria: non dovessero bastare i fondi comunali, ad esempio dalla tassa di soggiorno, potrebbero servire i contributi di altri enti». —



Riproduzione riservata © Il Piccolo