Il Comune sotto organico ha assunto 4 disoccupati
RONCHI. L’amministrazione di Ronchi dei Legionari fa ancora ricorso ai cantieri di lavoro per rimpinguare la propria dotazione organica. In questo caso del settore operaio. Hanno preso infatti servizio ieri mattina quattro nuovi operai, due uomini e due donne, selezionati dagli elenchi messi a disposizione dal Centro per l’impiego. In particolare, due saranno addetti alle manutenzioni ordinarie e due assegnati alla manutenzione del verde pubblico. Lavoreranno cinque giorni alla settimana, per un totale di 174 giornate. La spesa è interamente coperta dal contributo regionale che è pari a quasi 42 mila euro.
«Con l’ultima variazione di bilancio abbiamo previsto la spesa – ha spiegato l’assessore al Personale, Paola Conte – e grazie a questo finanziamento abbiamo potuto immediatamente far partire il progetto. Può sembrare una goccia nell’oceano, ma i cantieri di lavoro hanno un duplice e importante obiettivo, quello di dar man forte al nostro settore operaio e quello di essere concretamente vicini a chi non ha più un’occupazione e deve fare i conti con l’assenza di uno stipendio certo».
Sono stati assunti grazie a quanto previsto dalla legge numero 27, la quale stabilisce che la Regione, al fine di facilitare l’inserimento lavorativo e sostenere il reddito di soggetti disoccupati, può intervenire con finanziamenti parziali o totali per la realizzazione di cantieri di lavoro per lo svolgimento di attività in ambito forestale, vivaistico, di rimboschimento, di sistemazione montana e di costruzione di opere di pubblica utilità diretti al miglioramento dell’ambiente e degli spazi urbani, com’è stato individuato dalla municipalità ronchese con questo nuovo progetto.
Gli aspiranti dovevano essere in possesso di precisi requisiti: essere in stato di disoccupazione da almeno 6 mesi, non percepire alcun tipo di ammortizzatore sociale, non essere titolare di pensione assimilabile a reddito da lavoro ed essere inseriti in apposita lista di disponibilità al Centro per l’impiego.
Una mano, come nel caso dei progetti legati ai lavori socialmente utili, a chi ha perso il lavoro e deve combattere ogni giorno con le difficoltà della vita, ma una boccata d’ossigeno anche ad una macchina comunale che, nel recente passato, s’è ulteriormente assottigliata.
Oggi su una pianta organica che prevede 97 posti, in servizio ce ne sono solo 86, con settori che appaiono spaventosamente sotto organico. Mobilità esterna, lavori socialmente utili.
Ecco come si “difende” la municipalità ronchese dal rischio che i servizi si blocchino, le pratiche burocratiche rallentino e i cittadini non abbiano risposte alle loro richieste.—
Lu. Pe.
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