Il concorso Giardini fioriti fa dimenticare il lockdown Sul podio i coniugi Laganà

Marco Bisiach
È stato molto di più di un semplice concorso fotografico, di una simpatica gara ditettantistica, Giardini fioriti e orti 2020, a borgo San Rocco.
Nelle lunghe settimane primaverili del lockdown in cui imperversavano i divieti per il pericolo dei contagi del virus, infatti è stata una preziosa occasione per tenersi impegnati, dimenticare un po’ le paure e il senso di isolamento, clausura e distanziamento portate dalla pandemia e sognare il ritorno alla libertà e alla vita all’aria aperta.
Nei giorni scorsi, poi, è stato l’opportunità di ritrovarsi nuovamente tutti insieme, seppure con le mascherine d’ordinanza, per vivere qualche ora di festa e allegria, con le premiazioni. E, in assoluto, ha regalato una volta di più l’opportunità per valorizzare e tramandare una tradizione storica e ricchissima, quella contadina e “fiorita”, tipica di San Rocco ma più in generale di tutta la città, che non a caso fu la «Nizza d’Austria».
Per tutto questo tanto può essere considerata un successo la prima edizione del concorso che il Centro per la conservazione e la valorizzazione delle tradizioni popolari di borgo San Rocco ha lanciato in questo 2020. Semplice e vincente. Durante il lockdown i partecipanti erano chiamati a inviare al Centro una fotografia del proprio orto, del proprio balcone fiorito o del proprio giardino.
I più belli, i più curati, sono stati selezionati da una giuria di esperti – anzi, di esperte, visto che per l’occasione era formata tutta da donne – che poi, una volta che le regole anti-Covid lo hanno permesso, hanno visitato i candidati per valutare di persona le loro creazioni.
Di qui la classifica finale e le premiazioni andate in scena nella Sala Incontro di via Veniero, con l a presidente del Centro Laura Madriz che si è complimentata con tutti coloro che, aderendo, «hanno contribuito alla condivisione di interessi comuni e favorito l’unione e l’incontro tra le persone».
Applausi per tutti ma soprattutto per i vincitori, ovviamente. Nella categoria dei giardini, il primo premio è andato a Domenico e Germana Laganà, per un «giardino dove si percepisce l’amore per le piante, per la sperimentazione, con un’importante e perfetta manutenzione. Spettacolari ortensie in vaso, mentre fioriture di rose e perenni creano infiniti cromatismi», come recita la motivazione ufficiale.
Alle loro spalle Sergio e Laura Del Nevo e Fausta Birri. Il balcone fiorito più bello è stato quello di Valentina Zollia («Vasi di ogni foggia e dimensione ospitano piante multicolori, con una speciale attenzione ad una splendida clematis bianca, contornati da oggetti d’arredo appesi alla parete»), che ha preceduto Nadja Battisti e Crisina Canola, mentre il curatissimo orto di Anna Brumat, affiancato anche da un pollaio e da una percola con l’uva americana, ha sbaragliato la concorrenza degli orti di Salvatore Deiana e del nipotino David Covacig, e di Giacomo Lutman, rispettivamente secondo e terzo. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








