Il cormonese Cosolo: «Ho lasciato il lavoro e ora giro il mondo»

Il manager in anno sabbatico, la moglie e i tre figli parteciperanno con il catamarano “Living Daylights” alla Atlantic Rally for Cruises

CORMONS Mollare tutto, prendersi una barca, farci salire la famiglia ed attraversare l’Atlantico navigando libero verso i Caraibi. Il sogno di molti, la realtà che si sta concretizzando per un cormonese. È davvero tutta da raccontare la storia di Luca Coloso, 49enne isontino, che ha deciso di compiere un’impresa di quelle che restano davvero impresse nella mente: partecipare con la moglie peruviana Leyla (46 anni) e i tre figli Matteo (15 anni), Giulia (13) e Arianna (11), all’Atlantic Rally for Cruisers, una gara alla quale parteciperanno 40 catamarani (tra cui il “Living Daylights” della famiglia Coloso) e 160 motoscafi da tutto il mondo la cui partenza è prevista da Las Palmas, nelle Canarie, alle 12 del 24 novembre prossimo. La destinazione è Santa Lucia, ai Caraibi, dove le imbarcazioni dovrebbero arrivare presumibilmente una ventina di giorni più tardi. . Coloso e i suoi familiari in queste settimane stanno già navigando, ma lo stanno facendo attraverso il Mediterraneo: una sorta di allenamento per ciò che succederà poi in oceano aperto.

Per fare diventare realtà questo sogno di raggiungere con il catamarano del tipo Leopard 48, Cosolo si è lasciato alle spalle il tran tran quotidiano e con lui lo ha fatto anche la sua famiglia. «Nella vita “precedente” ho lavorato tra New York e Milano nel settore della finanza – racconta il cormonese – ora mi sono preso un cosiddetto anno sabbatico: da tempo volevo fare il giro del mondo in barca, e avevo già avvertito i miei familiari che prima o poi avrei realizzato questa mia volontà. È arrivato il momento: a marzo ho lasciato il lavoro e con mia moglie e i miei figli in questi mesi abbiamo intrapreso questo viaggio lungo il Mediterraneo: ad Atene abbiamo trovato la barca che cercavamo, che dalla Grecia ci porterà in settembre a Gibilterra e poi giù fino alle Canarie» .

La domanda, vista tanta passione per l’oceano, viene naturale: come è scoppiato questo amore in un uomo che non è nato in riva al mare? «È qualcosa che ho sempre sentito dentro – risponde – e ora con la mia famiglia abbiamo deciso che fosse giunto il momento di cogliere l’occasione per vivere quest’esperienza».

I Coloso non saranno però da soli sulla propria imbarcazione nella traversata dell’Atlantico: «Salperanno assieme a noi anche un’altra persona di Milano ed una ragazza canadese». Cosolo spiega anche perché ha scelto di partecipare proprio all’Atlantic Rally for Cruisers. «Attraversare l’Oceano non è come navigare in un golfo tranquillo del Mediterraneo, ed in questa magnifica avventura saremo assistiti dalla Marina spagnola che ci seguirà. Ci sarà poi un controllo centrale di tutte le barche che verranno monitorate dall’organizzazione e, se dovesse succedere qualcosa, sappiamo che ci saranno altre imbarcazioni non distanti da noi che potranno darci eventualmente una mano. Insomma, navigare in questo modo l’Atlantico è più sicuro». E poi, una volta arrivati alla meta? «Staremo ai Caraibi fino a maggio, poi vedremo: non facciamo programmi. Ci piacerebbe andare a Grenada, ma valuteremo una volta sul posto».

I sogni si concretizzano, a volte, e quello grande come un oceano di Luca Coloso sta per diventare realtà. –

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