Il corso da macchinista piace C’è già un boom di domande

Alex Pessotto
«È una scelta che punta alla valorizzazione del ruolo di Gorizia quale sede di un nuovo percorso formativo ad alta specializzazione, colmando così un vuoto territoriale nel sistema degli Istituti tecnici superiori (Its) del Friuli Venezia Giulia». Nasce sotto i migliori auspici il nuovo corso per allievi macchinisti ferroviari, organizzato dall’Accademia nautica dell’Adriatico: a formularli in municipio è stato l’assessore regionale al Lavoro e alla Formazione, Alessia Rosolen, trovando logicamente il plauso del sindaco Rodolfo Ziberna e del direttore generale dell’Accademia, Bruno Zvech.
Finora, sono giunte 73 richieste per la partecipazione al corso, di cui 25 da fuori regione, ma se ne attendono altre anche dalla Slovenia, come ha assicurato il Capo di Gabinetto di Nova Gorica, Gorazd Božic; il 2 ottobre scade il termine per inviarle. La speranza è di formare giovani che, un domani, possano lavorare in area transfrontaliera, appunto quali macchinisti ferroviari e la percentuale di coloro che trovano occupazione, ovviamente dopo aver frequentato il corso, è praticamente del 100%. A tal proposito, l’assessore Rosolen ha rimarcato come la peculiarità di questo tipo di indirizzo offerto dagli Its garantisca, sulla base dei risultati fin qui conseguiti, una immediata opportunità di inserimento occupazionale, grazie a un’armonica corrispondenza con quelle che sono le richieste del mercato del lavoro.
Il corso partirà con tutta probabilità entro la fine di ottobre e si svolgerà non online, ma rigorosamente “in presenza”, nella sede Enaip di via del Boschetto. Le selezioni, per un massimo di 22 posti disponibili, si baseranno su test con 60 domande di cultura generale e a risposta multipla, ma il 50% dell’esito sarà subordinato al colloquio nel quale dovranno emergere le motivazioni di ciascuno a voler intraprendere la professione. «Vorremmo far di Gorizia un hub della cultura e della formazione in materia ferroviaria e si tratta di un’occasione molto importante, in quanto il prossimo è l’anno europeo delle ferrovie in vista del Green Deal e dell’abbandono del fossile entro il 2050. A ciò si aggiunga che Gorizia-Nova Gorica è candidata a Capitale Europea della Cultura 2025», ha affermato Zvech, mentre il sindaco Ziberna si è soffermato sulla «vocazione cittadina non solo per quanto riguarda il mondo della scuola e dell’Università, ma anche per quanto riguarda la formazione più ampia». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








