Il direttivo ora valuterà l’impatto di Cervignano

«Una nuova proposta sul territorio va a frazionale ulteriormente il bacino di utenza». Questo il commento dell’ad Bonaldo alla notizia che una nuova piscina, con annessa area relax (sauna finlandese, bagno turco, idromassaggio) sulla superficie di 2.240 m² dell’ex caserma Monte Pasubio, sorgerà a Cervignano. Arca indirà una riunione con il consiglio direttivo per valutarne l’impatto, alla luce dei numeri sui fruitori complessivi del polo di via Capitello del Cristo. Meno concorrenziale, invece, viene valutata la proposta delle Terme romane, di cui il Comune progetta la vasca esterna, finalizzata ad attività terapeutica e di wellness.

Storicamente, quello della Bassa è un territorio che, in particolare nel periodo invernale, si è rivolto alla piscina monfalconese, come del resto l’area del Duinese, che pure da anni accarezza il desiderio di farsi una piscina per gli atleti e i cittadini, così da accorciare gli spostamenti. Anche della piscina di Cervignano si parlava da anni, ma ora l’amministrazione Savino ha approvato il progetto preliminare, prevedendo inoltre la realizzazione di una sessantina di posti auto per l’area park.

La piscina di Monfalcone, in senso stretto, non ha mai chiuso e ciò «è stato reso possibile grazie al contributo stanziato dall’amministrazione». Come sottolinea Bonaldo, infatti, il mantenimento della struttura comunale implica costi di gestione non irrisori, per il mantenimento del riciclo delle acque, della temperatura ambientale e la sanificazione, di modo che quanti la frequentano possano trovare idonea accoglienza. —



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