«Il distributore di Neblo incassa 140mila euro al giorno»

Il distributore di benzina di Neblo, appena oltreconfine, sul Collio, incassa ogni giorno 140mila euro». Basterebbe questo dato impressionante, portato ad esempio da Pio Traini ieri mattina in Camera...

Il distributore di benzina di Neblo, appena oltreconfine, sul Collio, incassa ogni giorno 140mila euro». Basterebbe questo dato impressionante, portato ad esempio da Pio Traini ieri mattina in Camera di Commercio, davanti ai parlamentari ed ai rappresentati di istituzioni e categorie riuniti per parlare del caso-benzina, a spiegare quanto è ampio attualmente il divario tra Italia e Slovenia in fatto di costo dei carburanti. Talmente sbilanciato a favore dei nostri vicini che, senza un intervento immediato della politica e del Governo, il destino dei gestori delle pompe di benzina è segnato. Mentre a Gorizia si rimane in mutande, dunque, oltreconfine si investe, ci si espande.

Anche per questo hanno partecipato in tanti, tra i gestori dei distributori, all'incontro di ieri mattina in Camera di Commercio. Avevano annunciato un sit-in fuori dal palazzo di via Crispi, alla vigilia: poi è stata data loro la possibilità di seguire direttamente l'incontro con i parlamentari Saro, Pertoldi e Maran, che hanno illustrato la mozione promossa trasversalmente in Senato ed alla Camera. Di fronte all'ingresso hanno invece lasciato due taniche di benzina, recanti due messaggi tanto sibillini quanto esemplificativi della loro esasperazione: «Attenzione: vitale sostanza per le elezioni», si leggeva su una, mentre l'altra spiegava come il contenuto della tanica «Nuoce gravemente alla salute (vedi Illy e poi...)», con riferimento alle scelte della politica che finiscono sempre per penalizzare i gestori dei distributori. Gli operatori del settore, tra l'altro, annunciano per i prossimi giorni nuove “eclatanti” iniziative di protesta (eventualmente anche coordinate con i colleghi triestini), oltre a quella già attuata di lasciare a secco i propri impianti. Da Roma, per parlare della questione, arriverà il 27 gennaio, alle 12, anche il segretario de La Destra Francesco Storace, invitato dal capogruppo in consiglio comunale a Gorizia Sergio Cosma per sostenere i benzinai ed anche in vista della grande manifestazione del 4 febbraio a Roma.

Ma se i benzinai piangono, in regione c'è un'altra categoria che se la passa anche peggio: i tabaccai. L'acquisto delle sigarette oltreconfine, del resto, è legato a doppio filo a quello della benzina. In questo caso, però, la battaglia da vincere è ancor più dura, a causa del divario incolmabile tra i prezzi sloveni e quelli italiani. Una stecca in Slovenia costa in media 16 euro in meno che in Italia, ed è possibile acquistare oltreconfine fino a 4 stecche, per un risparmio totale di 64 euro. Come dire che i fumatori, rifornendosi in Slovenia, possono regalarsi un pieno di benzina con quanto risparmiato sul tabacco. Ed il cane continua a mordersi la coda. (m.b.)

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