Il Fisco smentisce Polidori sulla cacciata dell’ambulante

L’ho fatto cacciare io, no l’ho fatto cacciare io. È l’originale querelle scatenatasi in seguito all’annuncio sui social del vicesindaco Paolo Polidori: venerdì scorso il leghista rivendicava di aver fatto dare una multa da mille euro e un Daspo a un venditore ambulante che operava davanti all’Agenzia delle Entrate, a Roiano. Ieri però è stata la stessa Agenzia a intervenire, avocando a sé il “merito” della chiamata. Una precisazione cui Polidori risponde con un ironico «applauso scrosciante».
La vicenda inizia venerdì scorso, dicevamo, nel momento in cui il numero due della giunta annuncia la sua ennesima iniziativa “pro-decoro” attraverso Facebook, la cacciata del venditore: «Al netto della prolungata tolleranza (della cui motivazione sono all’oscuro) da parte dell’Agenzia - scrive -, sulla quale già anni addietro segnalai, da cittadino e da imprenditore, la pessima sensazione di subire un’insopportabile discriminazione tra chi viene, giustamente, controllato, e chi impunemente appoggia le borsette da vendere illecitamente proprio sul davanzale del controllore, ebbene, su segnalazione di una cittadina, stavolta mi sono attivato con la Polizia locale».
Segue quindi il resoconto delle multe (due, di cui una da mille euro) e del Daspo al venditore, che pur in possesso di regolare licenza operava in uno spazio non previsto dalla normativa regionale. Ragion per cui è stato sferzato con le pesanti sanzioni dai vigili.
Evidentemente, però, l’Agenzia delle Entrate non ci sta a passare per un ente tollerante verso i venditori ambulanti, e nella giornata di ieri dirama un comunicato che smentisce Polidori: «Ci preme precisare che lo scorso 8 agosto, in mattinata, proprio questa Agenzia ha contattato la Polizia locale al fine di chiedere l’intervento della medesima per i controlli di spettanza, intervento poi prontamente avvenuto».
Il vicesindaco replica alzando le mani: «Ah beh, quand’è così non mi resta che far loro un applauso scrosciante. Sono certo che anche in futuro saranno il migliore sorvegliante del territorio». Polidori ricorda di aver dovuto frequentare quell’ufficio in veste di imprenditore: «Che uno abbia ragione o torto, non è mai un bel momento andare all’Agenzia delle Entrate. E trovarsi un venditore abusivo proprio davanti è una beffa. La prima volta che l’ho visto era più di dieci anni fa, proprio in un frangente del genere. Mi rivolsi a Striscia la Notizia e alle Iene ma nessuno mi rispose. Evidentemente avevano troppe altre storie per le mani». —
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