Il Friuli Venezia Giulia arranca sui vaccini: copertura insufficiente

TRIESTE Il Friuli Venezia Giulia non è vaccinato come dovrebbe. O meglio come prevede l’Organizzazione mondiale della sanità. Alla pari di Marche, Sicilia e Veneto. Mentre in Italia crescono, nel 2018, le coperture per le vaccinazioni, obbligatorie e non, mentre altrove prosegue il recupero per i bimbi che non erano stati vaccinati, la nostra regione resta al palo. Questi i dati forniti dal ministero della Salute.
Nella maggior parte delle regioni la copertura a 24 mesi contro la polio (usata come indicatore per le vaccinazioni contenute nell’esavalente) supera la soglia minima raccomandata dall’Oms, pari al 95%, e due Regioni (Valle d’Aosta e Provincia di Trento) sono prossime all’obiettivo. Restano, tuttavia, quattro regioni (Fvg, Marche, Sicilia e Veneto) con una copertura sottosoglia oltre alla Provincia autonoma di Bolzano (83%), ancora ben lontana dal target.
Nel 2018 a livello nazionale cresce dell’1,38%, rispetto al 2017, la copertura della prima dose contro il morbillo, ma questa si ferma comunque solo al 93,2%, a fronte del tetto minimo fissato dall’Oms al 95%. Il trend positivo riguarda, in ogni caso, anche le coperture vaccinali a 36 mesi e quelle a 48 mesi, rilevate per verificare le attività di recupero nei bimbi non vaccinati. I dati saranno confrontati con quelli raccolti tramite l’Anagrafe nazionale.
Il deficit regionale innesca a stretto giro la polemica politica. «Fedriga la smetta di esitare o di essere poco chiaro quando parla di vaccini, perché le sue parole hanno comunque una grande eco e seguito: faccia un invito pubblico a vaccinare i figli. Dovrebbe preoccupare anche lui sapere che la nostra regione ha una copertura vaccinale insufficiente», attacca l’ex assessore alla Salute del Pd Mariagrazia Santoro: «Bisognava insistere e non abbassare la guardia». —
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