Il futuro Polo intermodale cancellerà fauna protetta

Il Wwf isontino accusa di eccessiva superficialità il giudizio contwenuti nel Via e propone la conservazione dei boschetti esistenti lungo la ferrovia

RONCHI DEI LEGIONARI. Troppo superficiale il giudizio sugli aspetti naturalistici formulati nellambito del progetto del futro pèolòo internmodale di rionchi dei Legioanri. A sostenerlo è il Wwf del Fvg che contestano quanto affermato nel documento sulla Verifica di assoggettabilità a VIA (screening), la dove si afferma che “la condizione di naturalità e di valenza ecologica dell’area in cui si inserisce il sito oggetto di analisi (…) confermano i bassi livelli di naturalità e quindi valore del contesto”.

Nulla di più errato secondo l’ornitologo Paolo Utmar del Direttivo del Wwf Isontino che segnala che la zona posta a Sud dell’aeroporto di Ronchi, un tempo adibita totalmente all’agricoltura, si presenta attualmente come un ampio incolto in parte incespugliato con siepi e boschetti, presenti nelle depressioni lungo la linea ferroviaria.

L’abbandono e il basso disturbo antropico ha favorito la colonizzazione da parte di molte specie di anatre. L’emergenza naturalistica più interessante è costituita da un dormitorio di albanella reale, specie di interesse conservazionistico per la quale esistono precise prescrizioni di tutela. Questo rapace delle zone aperte durante lo svernamento si raduna in tradizionali dormitori posti in zone umide o incolte dove gli individui passano la notte a terra.

Altre specie di uccelli rapaci frequentano assiduamente la zona: la poiana, lo sparviere e il gheppio, tutti probabilmente nidificanti in loco. Tra gli uccelli delle zone aperte ormai scarsi nella pianura densamente antropizzata si possono citare lo strillozzo, qui nidificante, il beccamoschino e la sempre più rara allodola. Recentemente è stato osservato in questo sito un gufo di palude e molte altre specie frequentano le siepi e i boschetti. Anche i mammiferi, per il Wwf, sono ben rappresentati con il capriolo, la volpe, il tasso.

«Nel documento di Verifica di assoggettabilità a VIA si trova un elenco delle specie animali presenti nell'area, che tuttavia non menziona molte delle specie di pregio sopra citate, chiaro segnale - denuncia il presidente del Wwf Isontino, Claudio Siniscalchi - che gli aspetti naturalistici non sono stati valutati con sufficiente attenzione e richiedono di essere approfonditi e integrati».

«In una pianura sempre più densamente antropizzata, tra agricoltura intensiva, infrastrutturazioni ed espansioni edilizie (che il Comune di Ronchi ben conosce, visto l’ultimo Piano regolatore che continua a consumare suolo agricolo), le zone naturali aperte - prosegue - sono diventate estremamente rare e le specie tipiche di questi habitat sono in continuo regresso. Perciò costituiscono un habitat di pregio che è necessario mantenere».

Il Wwf Isontino propone perciò, come misura compensativa, la conservazione dei boschetti lungo la ferrovia dove sono presenti specie vegetali di pregio quali il pungitopo e l’orniello, il mantenimento di un tratto di incolto con siepi, meglio se adiacente alla ferrovia e la creazione di un prato stabile a sfalcio tardivo, circondato da siepi con essenze arbustive autoctone già presenti nel sito.

Riproduzione riservata © Il Piccolo